Alex Rins punta il dito contro Michelin: ecco cosa non va

Alex Rins non riesce a sfruttare la soft per il time attack e punta il dito verso il fornitore francese di pneumatici.

Il venerdì di prove libere in Catalunya per Alex Rins si chiude con un ottavo posto che chiede di essere migliorato nella giornata di sabato. Il pilota catalano della Suzuki vuole siglare un week-end di tutto rispetto davanti al pubblico di casa, ma ha bisogno di un podio al Montmeló per mettere fine ad una scia negativa di risultati che si è snodata da Jerez al Mugello passando per Le Mans.

Alex Rins (foto Ansa)
Alex Rins (foto Ansa)

Nelle FP2 non è riuscito a sfruttare in pieno la gomma soft per il time attack a causa di una fastidiosa vibrazione causata dal pneumatico stesso. La Suzuki GSX-RR ha un buon potenziale sul tracciato iberico, potrebbe ben adattarsi alle condizioni di scarso grip. Sin dal mattino ha adottato una strategia diversa cominciando con la mescola hard per poi passare alla media nel pomeriggio, con cui ha provato una simulazione di gara. Ma la soft ha causato qualche problema inatteso: “La gomma sembrava un po’ difettosa o forse ho schiacciato la gomma in pista provocandone il danneggiamento, questo spiega la vibrazione che avevo sul davanti”.

Alex Rins e il problema gomme Michelin

Sin dalle prime gare di questo campionato i piloti Suzuki hanno difficoltà ad arrivare al termine della gara con le gomme: “Stiamo soffrendo con la gestione delle gomme – ha sottolineato Alex Rins al termine del venerdì in Catalunya -. Dopo che Michelin ha migliorato la tecnologia delle gomme non abbiamo più questo grande margine a fine gara”.

Non è andata certo meglio al suo compagno di box Joan Mir che ha chiuso 16° nella classifica combinata del venerdì di prove libere. Alex Rins lamenta un gap di sette decimi dal best lap firmato dalla Aprilia RS-GP di Aleix Espargarò e prova a dare una spiegazione: “Nulla da dire su Aleix, che in questa stagione sta andando davvero veloce. Ma è pur vero che è partito con una gomma hard nuova nelle FP2, poi ha montato la media nuova e infine la morbida”.

Il pilota di Granollers ha compiuto pochi giri con ogni mescola e “questo può spiegare il suo buon passo di oggi, ma senza nulla togliere alla sua stagione da 10, con tanti podi, che alla fine è quello che serve per vincere il Mondiale”, ha concluso Alex Rins, tra i pochissimi piloti a non essere riuscito a migliorare il crono personale del mattino.