Ferrari, oltre il danno la beffa: “penalizzata” anche dalla FIA

Con il passare dei giorni si scoprono sempre più dettagli sul travagliato weekend di Montecarlo della Ferrari. Adesso spunta fuori una nota FIA.

Doveva essere un fine settimana trionfale ed invece nel Principato la Ferrari ha accumulato una buona serie di errori. Il primo riguarda Charles Leclerc, scattato dalla pole e giunto soltanto quarto al traguardo.

Carlos Sainz, Ferrari (Ansa Foto)
Carlos Sainz, Ferrari (Ansa Foto)

A fare pubblica ammenda per ciò che è avvenuto e ha impedito al monegasco di vincere è Inaki Rueda, capo delle strategie del Cavallino.

Con lui abbiamo commesso due errori“, ha confidato a Motorsport.com. “Il primo è stato voler coprire Perez. Il secondo è stato il calcolo del divario tra le vetture. Il nostro obiettivo infatti era la doppietta“.

Se dal lato box del #16 c’è stata maretta, non meglio è andata dalla parte di Sainz. Lo spagnolo ha visto la bandiera a scacchi in piazza d’onore, ma le sue tre giornate tra gli yatch non sono state certo tranquille.

La FIA punisce la Ferrari

Nel corso della terza sessione di libere, la Rossa è stata multata di 25.000 euro per non aver informato adeguatamente Carlos dell’arrivo dell’Aston Martin di Lance Stroll, anzi al contrario, per averlo indotto a sbagliare mettendo a rischio la propria incolumità e quella del canadese.

In avvicinamento alle curve 17 e 18la vettura #55 ha ricevuto via radio diversi messaggi gravemente errati sui distacchi dalle auto alle sue spalle. Ai Commissari Sportivi non è chiaro perché siano state date notizie così fuorvianti al pilota, convinto a quel punto, che non vi fosse nessuno in prossimità”, si legge sulla nota che ha sancito non solo la sanzione pecuniaria al team, ma altresì una reprimenda al corridore, parzialmente, come vediamo, scagionato.

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Per l’iberico si tratta del secondo episodio analogo nel corso della stagione. E’ chiaro che a Maranello ci sia ancora molto lavoro da fare per migliorare la comunicazione, sua debolezza da tempo immemore. Inoltre, a differenza delle dirette rivali, di sovente dà l’impressione di non saper leggere quanto avviene in pista.