Marquez, ultimo “regalo” alla Honda: il gesto per il bene del team

Marc Marquez ha deciso di continuare il week-end del Mugello nonostante l’imminente operazione. Svelato il vero motivo.

Stamane Marc Marquez si sottopone al quarto intervento al braccio destro per tentare di mettere fine ad un lungo calvario che prosegue dal luglio 2020, quando ha rimediato un bruttissimo incidente nel GP di Jerez. Il campione paga anche l’errore di aver riprovato a montare in sella pochi giorni dopo la prima operazione, ma ormai è acqua passata.

Marc Marquez (foto Ansa)
Marc Marquez (foto Ansa)

Dopo aver saltato l’intero campionato 2020 e le prime due gare della stagione 2021, ha fatto il suo ritorno a Portimao riuscendo a conquistare tre vittorie sui suoi circuiti talismani, Sachsenring e Austin, e a Misano-2, grazie alla caduta di Pecco Bagnaia. Ma dall’inizio di questo Mondiale Marc Marquez è apparso sempre in difficoltà, ha dovuto stringere i denti per arrivare al termine della gara, poi un incidente nel warm up in Indonesia ha ridestato un nuovo caso di diplopia dopo quello precedente del novembre scorso, dopo una caduta in allenamento.

Marquez e l’ultimo test con la Honda

La possibilità del quarto intervento era nota dallo scorso inverno, Marc ha evitato di parlarne per evitare domande continue su questo argomento, nel venerdì del Mugello è arrivata la tanto attesa chiamata. Per certi versi tira un sospiro di sollievo il campione, stanco di dover prendere antinfiammatori senza riuscire ad esprimersi in pista come vorrebbe. Dovrebbe essere l’ultimo passaggio di una lunga via Crucis. Nel week-end in Toscana avrebbe potuto preparare le valigie al termine delle prime prove libere, invece ha preferito continuare fino all’ultimo.

Il motivo è presto detto. Marc Marquez, prima della nuova assenza, ha voluto raccogliere dati importanti per lo sviluppo della sua Honda RC213V. Dal Giappone era arrivato un aggiornamento del telaio, con l’obiettivo di migliorare la percorrenza di curva e il feeling con la gomma anteriore. “Stiamo cercando di capire come curvare meglio, ma è sempre vero che appena migliori in una zona perdi in un’altra. In MotoGP se perdi tempo a girare la moto non puoi usare la potenza, quindi perdi decimi”.

Difficile prevedere quando l’otto volte campione del mondo potrà ritornare in pista, al suo posto ci sarà Stefan Bradl nel box Honda, che ancora una volta lavorerà insieme allo staff tecnico di Marc. L’obiettivo è proseguire il lavoro di evoluzione della moto giapponese, con la speranza che al suo ritorno il fenomeno di Cervera trovi un prototipo con cui poter essere subito competitivo.