F1, il declino della Ferrari nei numeri di Leclerc: statistica impietosa

Il pilota della Ferrari, Charles Leclerc, ha subito l’ennesima beffa della sua carriera da quando veste la tuta Rossa. A Monaco il pilota ha concluso al quarto posto, nonostante una super pole.

La stagione di Charles Leclerc era iniziata nel migliore dei modi. Il tabù di due anni e mezzo senza vittorie sfatato al primo tentativo, nel Gran Premio del Bahrain, con una doppietta storica. Il contemporaneo doppio ritiro delle Red Bull Racing aveva già dato un vantaggio considerevole alla Scuderia dopo la gara inaugurale. Il GP in Arabia Saudita aveva confermato una Ferrari F1-75 in lotta per la vittoria, nonostante le caratteristiche del rapidissimo tracciato cittadino di Jeddah.

Ferrari Charles Leclerc (LaPresse)
Ferrari Charles Leclerc (LaPresse)

In Australia il pilota della Ferrari ha poi vissuto una domenica da sogno. Per tutto l’arco del weekend il monegasco dimostrò di avere un passo superiore alla concorrenza e avrebbe dominato anche senza il secondo ritiro stagionale di Max Verstappen. Dopo l’hat trick della gara inaugurale del Bahrain, Charles Leclerc ha festeggiato il suo primo Grand Chelem. Un evento che accade molto di rado, se considerate che Michael Schumacher ci è riuscito solo cinque volte nella sua intera carriera. L’inizio di stagione ha confermato tutte le straordinarie qualità di Leclerc in qualifica. Freddo nel giro decisivo in Q3, il ventiquattrenne ha dimostrato di essere più forte nel confronto diretto con il rivale alla corona iridata.

I problemi della Ferrari sono nati dal non riuscire a massimizzare lo sforzo del suo pilota di punta al sabato. Il DNF di Barcellona per un problema tecnico alla Power Unit, è meno doloroso di un quarto posto in un Gran Premio di casa. Dopo tutte le sfortune delle passate stagioni, Charles Leclerc voleva vincere davanti alla sua gente e riacciuffare in classifica Max Verstappen. La Rossa è uscita con le ossa rotte nel confronto con la Red Bull Racing anche su tracciati dove avrebbe dovuto dominare.

Le anguste stradine del Principato avrebbero dovuto consegnare alla Ferrari la concreta possibilità di pareggiare le doppiette del team antagonista. Nonostante una brillante prima fila su uno dei tracciati più complicati per un sorpasso, a spuntarla è stato Sergio Perez. L’esperto pilota della Red Bull Racing ha sfruttato le lacune strategiche degli uomini al muretto box della Ferrari per conquistare il suo terzo successo in carriera. Leclerc, ancora una volta, non ha concretizzato una partenza al palo e ciò deve indurre ad una riflessione.

Charles Leclerc, acuti buttati al vento

Nelle ultime annate il monegasco ha fatto segnare pole da brividi, anche non disponendo della migliore macchina del lotto. Nel 2019 CL16 riuscì a battere i contendenti alla corona iridata e uno specialista del giro secco come Lewis Hamilton, mettendo a segno più pole di chiunque altro. Nella sua carriera ha ottenuto ben 14 pole e in sole quattro occasioni il giovane è salito sul primo gradino del podio. Se Charles non ha trasformato in successi le partenze al palo non è stata una questione, meramente, di sfortuna.

I problemi tecnici hanno rappresentato uno dei tanti aspetti che hanno condizionato il monegasco. Max Verstappen con 14 pole position in carriera ha già ottenuto un titolo mondiale e ha marcato 24 trionfi. Lewis Hamilton, invece, ha conquistato 103 pole position in carriera, vincendo 103 Gran Premi. Sebastian Vettel ha ottenuto 57 pole position, trionfando in 53 tappe. Numeri record ma che stanno a significare che i top driver riescono a trarre il massimo da ciascuna partenza al palo conquistata.

Le sole quattro vittorie in carriera di Leclerc sono un dato negativo, avendo raggiunto le medesime pole dell’attuale campione del mondo. Essere dei fenomeni nel giro secco non basta, se non si riceve il giusto sostegno del team la domenica. Le strategie errate del muretto box della Ferrari hanno condizionato sin qui le ambizioni del giovane. Al termine del GP di Monaco, Charles si è presentato con gli occhi lucidi davanti alle telecamere. Naturalmente nel percorso di crescita il giovane non è stato sempre esente da errori, ma se Leclerc lasciasse la Ferrari, potrebbe continuare in futuro a vincere e fare pole altrove, mentre per la Rossa sarebbe un guaio enorme. I numeri parlano chiaro: la Ferrari deve svegliarsi.

Leclerc è tra i piloti F1 che in assoluto hanno concretizzato di meno le pole position conquistate in carriera. Un dato che, certamente, non farà piacere al giovane. Nel 2019 il monegasco ha trionfato in due tappe storiche, a Spa e Monza, mentre nel 2022 ha vinto in Bahrain e Australia. I piloti appaiono gli unici del team in grado di imparare dai propri errori, ma gli uomini al muretto non hanno fatto tesoro di anni di figuracce. I passi a vuoto di Barcellona e Monaco hanno avuto un impatto molto pesante nella lotta ai rivali della Red Bull Racing. Leclerc è a nove punti da Verstappen, ma avrebbe potuto godere di un vantaggio importante se fosse stato aiutato dal suo team a trasformare i suoi sforzi in qualifica in brillanti successi.