F1, il padre di Sainz si espone su Binotto: arrivano parole forti

Mattia Binotto ha esordito come team principal in F1 nel 2019, affrontando periodi complessi. Carlos Sainz Senior ha parlato apertamente di lui.

Gli ultimi anni vissuti dalla Ferrari nel mondiale di F1 figurano tra i più complicati della storia. Che il Cavallino non vincesse una gara per almeno due anni e mezzo non accadeva dai primi anni Novanta, quando si registrarono ben tre stagioni consecutive, tra il 1991 ed il 1993, senza festeggiare neanche un primo posto.

F1 Carlos Sainz sr (ANSA)
F1 Carlos Sainz sr (ANSA)

All’epoca, il digiuno venne interrotto da Gerhard Berger in Germania nel 1994, ma i tempi non erano ancora maturi per pensare di giocarsi il mondiale. La Ferrari di oggi è stata capace di rialzarsi da un periodo buio, evitando l’ennesima rivoluzione ai piani alti e puntando sugli stessi uomini che sono stati ricoperti di critiche nell’ultimo biennio.

I guai sono iniziati nel 2020, a seguito del famoso accordo segreto stipulato tra la FIA ed il team più titolato della F1 per via della questione power unit. In quel campionato sono arrivati soltanto tre podi, frutto più che altro dell’immenso talento di Charles Leclerc e di una gara ben gestita ed anche fortunata per Sebastian Vettel in Turchia.

Il sesto posto nella classifica costruttori è stato a dir poco umiliante per i tifosi del Cavallino, che nonostante le critiche sono comunque stati vicino alla Scuderia modenese. Nel 2021 si è visto qualche spiraglio di luce, con cinque podi portati a casa (ben quattro con Carlos Sainz) e due pole position, staccate da Leclerc a Monaco ed in Azerbaijan.

I primi tre anni nel ruolo di team principal non sono stati affatto semplici per Mattia Binotto, reputato non all’altezza della sua carica, ma maggiormente affiancato alla figura di un direttore tecnico, come era stato negli anni precedenti alla sua promozione. Effettivamente, l’ingegnere di Losanna ha palesato diverse carenze sul piano della comunicazione, ed in questo 2022 andrà a giocarsi tutta la propria credibilità.

F1, Carlos Sainz sr loda Mattia Binotto

Le prime gare della nuova era della F1 hanno dato ragione a Mattia Binotto, che già un anno e mezzo fa decise di puntare tutto sul 2022, visti i risultati scadenti dello scorso ciclo tecnico. Il nativo di Losanna ha deciso di puntare su una coppia di piloti giovani, poco esperti in termini di lotte mondiali, ma pieni di talento e ricchi di doti umane.

Nel giorno del licenziamento di Sebastian Vettel e dell’ingaggio di Carlos Sainz, le critiche si sprecarono, ma i risultati della pista hanno poi detto altro. Il lavoro di Binotto è stato commentato dal padre di Carlitos, vale a dire dal due volte campione del mondo rally e tre volte trionfatore alla Dakar, che ha concesso un’intervista a “La Gazzetta dello Sport“.

La Ferrari sta lavorando bene e penso che con Mattia Binotto le cose si facciano con la tranquillità e la determinazione giusta. Personalmente, ho molta fiducia nella Ferrari, i tecnici che hanno a disposizione sono molto bravi, capaci, sanno cosa fare per lottare per il Mondiale. Inoltre, bisogna dire che nelle corse a determinare il successo finale spesso sono i dettagli. Resta il fatto che ciò che ha fatto sinora la Ferrari è impressionante, e per vincere in F1 devi lavorare in questo modo“.

Riguardo a quanto sta accadendo a suo figlio, la leggenda dello sterrato ha detto: “Alla fine del 2021 Carlos aveva bene in mano la propria macchina, con quella di quest’anno gli manca ancora qualcosina, forse posso parlare di un feeling non perfetto, che si può quantificare in circa un paio di decimi di secondo. Ma sono convinto che in un paio di gare avrà la macchina in mano. Non sono preoccupato ed ho fiducia in lui e nella sua squadra“.