Razali verso l’addio a Yamaha: trattative con un altro costruttore

Il manager malese Razlan Razali sta pensando di cambiare costruttore nel 2023: iniziate le trattative con un altro marchio.

Il team RNF di Razlan Razali non può essere soddisfatto dei risultati di Andrea Dovizioso e Darryn Binder, né sembra particolarmente soddisfatto del comportamento dei vertici Yamaha, che lo scorso anno ha rinnovato la collaborazione con un contratto annuale in attesa di garanzie. A questo punto cerca una svolta decisiva per risollevare le sorti del suo team.

Razlan Razali (foto Instagram)
Razlan Razali (foto Instagram)

Nel corso del week-end di Le Mans il manager malese ha confermato le voci di dialogo con Aprilia. Dal 2023 potrebbe legarsi alla Casa di Noale come squadra privata, alla luce dei grandi risultati raccolti da Aleix Espargarò con la nuova RS-GP22. Una moto che adesso dà fiducia a manager e piloti diventando una destinazione molto ambita. “Dato che abbiamo solo un contratto annuale con la Yamaha, dobbiamo prendere in considerazione altre possibilità”, ha spiegato il team principal Razlan Razali.

Razlan Razali in trattativa con Aprilia

Lin Jarvis nei giorni scorsi si è detto poco soddisfatto dei risultati di Dovizioso e Binder nelle prime sei gare, pur riconfermando fiducia al team. Ma il manager malese è orientato maggiormente verso Aprilia e le parole di Fabio Quartararo, che si è detto non preoccupato per l’eventuale possibilità che Yamaha corra solo con due moto nel 2023, lasciano presagire un cambio di costruttore per la squadra di Razali. “Yamaha potrebbe decidere di non continuare a lavorare con noi, di conseguenza rimarremmo senza un produttore. Fortunatamente il pacchetto Aprilia è ora competitivo. E credo che molto sia cambiato in Aprilia con l’arrivo di Massimo Rivola”.

A questo punto Yamaha rischia sul serio di restare senza un team satellite dal prossimo campionato del mondo di MotoGP. Anche se resta da capire cosa deciderà di fare Dorna dopo l’uscita di Suzuki dalla classe regina. Perchè non solo bisognerà piazzare i due piloti Joan Mir e Alex Rins, ma anche le due posizioni in griglia che potrebbero finire nelle mani di un costruttore o, più probabilmente, di una squadra satellite. E le indiscrezioni portano tutte a Leopard Racing.

Per fare chiarezza bisogna attendere almeno un mese. Carmelo Ezpeleta ha fatto capire che non andranno prese decisioni affrettate, in gioco c’è il prestigio di uno sport che sta diventando sempre più seguito e di primo piano. Va evidenziato il grande step non solo tecnico dell’Aprilia, ma anche a livello manageriale: adesso non resta che attendere sviluppi anche sul fronte dei contratti dei piloti.