Incidente Ocon, retroscena inquietante: spunta un dettaglio clamoroso

Il circuito della Florida ha tratto in inganno diversi piloti, ma il crash del pilota Alpine Ocon nella FP3 è stato particolarmente violento.

Le libere 3 di Miami erano cominciate da appena un quarto d’ora, quando è stata data la bandiera rossa. Il motivo un incidente piuttosto importante con protagonista Esteban Ocon.  Dopo aver perso il controllo della sua Alpine il transalpino è andato a sbattere contro il muretto raggiungendo una forza G di 51.

Esteban Ocon, Alpine (Ansa Foto)
Esteban Ocon, Alpine (Ansa Foto)

Nonostante il colpo lo abbia lasciato stordito e qualche dolore ed ematoma sia emerso su schiena, ginocchia e talloni, nessun problema veramente di peso per il pilota di Evreux. Al contrario, la sua vettura ha subito numerosi danni. Prova ne è che sabato pomeriggio non è riuscito a prendere parte alle qualifiche.

Ripartito come niente fosse in gara, l’ex Renault ha tagliato il traguardo in un onorevole ottava posizione. Una prestazione davvero degna di nota e resa possibile dalla sua abilità a gestire le gomme dure nel corso del primo stint e in seguito agevolata dalla Safety Car entrata per la collisione tra Norris e Gasly.

Spavento per Ocon. La sua Alpine ko a Miami

Commentando la propria condotta di corsa, il 25enne si è detto giustamente soddisfatto e orgoglioso di quanto fatto.

La mia rimonta equivale ad una vittoria“, ha asserito. “C’era una montagna da scalare e lo abbiamo fatto al massimo, dalle chiamate ai box, all’amministrazione delle coperture. Inoltre arrivare a punti essendo solo al 50% dal punto di vista fisico, per me è stato un successo“.

Entrando nella cronaca del suo gran premio, il francese ha evidenziato come nella prima fase il suo ritmo fosse lento, complice anche la mescola hard. Poi però la situazione è migliorata. “Siamo diventati molto veloci pure rispetto alle altre auto“, ha argomentato.

Tornando invece ai fatti di sabato mattina, il #31 ha rivelato dei dettagli lì per lì non emersi, ovvero che a rompersi nell’impatto contro le barriere non era stato soltanto il telaio, bensì anche il sedile, la pedaliera, l’acceleratore e i freni, a dimostrazione della violenza del crash.

Devo ringraziare i ragazzi del team, perché la macchina era a pezzi. Nonostante tutto siamo riusciti a cogliere un buon risultato“, ha terminato il suo racconto del movimentato weekend americano.

Dopo 5 round Esteban occupa la nona piazza tra i conduttori con 24 punti contro gli appena 2 dello sfortunato compagno di box Alonso. La scuderia di Enstone invece è sesta con 26, penalizzata appunto dai due ritiri e dai due arrivi fuori dalla top 10 di Fernando.