Marc Marquez, una carriera come Valentino Rossi? “Dipende”

Marc Marquez alle prese con una rimonta tecnica, in classifica e umana: per il pluricampione è la sfida più difficile in carriera.

Le prime sei gare della stagione MotoGP hanno dato un responso iniziale: Fabio Quartararo resta il pilota da battere e Marc Marquez parte all’inseguimento. I problemi al braccio destro lasciano ancora qualche strascico, costringendolo a stringere i denti soprattutto nelle fasi finali e sui circuiti più fisici come Austin. I problemi di diplopia hanno rallentato la presa di coscienza con la sua Honda RCV e adesso inizia una corsa contro il tempo.

Marc Marquez (foto Ansa)
Marc Marquez (foto Ansa)

Nei test invernali ha subito compreso che questa moto necessitava di ulteriori accorgimenti dopo i cambiamenti invernali, le innovazioni hanno stravolto il vecchio equilibrio, l’avantreno rischia di essere un limite che, se non compreso, spinge a cadere e a perdere punti preziosi. In HRC sanno di dover puntare su di lui per ambire al titolo mondiale, gli ingegneri seguono alla lettera i suoi feedback. E già nel prossimo appuntamento in calendario a Le Mans potremo vedere delle novità sul prototipo 2022.

Marquez e una carriera alla Valentino Rossi

Fan, tecnici e vertici aziendali non aspettano altro che rivedere Marc Marquez ai livelli precedenti all’infortunio di Jerez 2020. “Tutti sperano che torni”, dopo un difficile biennio di infortuni, “ma non bisogna avere fretta”. Per i fenomeno di Cervera è una delle sfide più difficili, che inizia con la messa a punto di una nuova moto in grado di tenere testa ad una concorrenza che ha fatto passi da gigante dal punto di vista tecnico. E poi ci sono rivali affamati come Quartararo, Bagnaia e adesso l’Aprilia con Aleix Espargarò.

Non viaggia più sul velluto come dal 2013 al 2019, quando ha messo in cassaforte sei Mondiale con la sola eccezione della stagione 2015. “Ho dovuto vivere entrambi i lati dello sport, quello dei successi e quello degli infortuni e, quindi, il percorso di miglioramento”, ha detto in occasione del premio ‘Maria de Villota e Ciudad de la Raqueta’. Il titolo iridato resta il vero e unico obiettivo, ma la strada stavolta è in salita e serve l’aiuto di tutti per arrivare in vetta. “L’importante è la motivazione. Ogni giorno è una sfida e ora la sfida è superare questi due anni di infortuni e ritornare a competere per  tutto”.

La concorrenza è un altro fattore importante in una categoria dove le dinamiche cambiano velocemente. Quando ha esordito nel 2013 ha avuto “il privilegio di imparare da piloti come Rossi, Lorenzo o Pedrosa”, mentre oggi i giovani piloti migliorano e fanno cose nuove. Anche noi veterani impariamo da loro”. Difficile dire se riuscirà ad avere una carriera longeva come quella di Valentino… “Dipende molto dalla mente, ma anche dalle circostanze, dagli infortuni, dall’avere un buon staff medico o dalla motivazione – ha concluso Marc Marquez -, ci sono molti fattori”.