L’ex F1 sul presunto addio di Hamilton: “Prima o poi recupererà”

Hamilton vicino al ritiro dalla F1? Malgrado lui continui a negare questa possibilità le voci non si fermano e il dibattito si infiamma.

Le prime quattro gare della stagione non l’hanno certo visto tra i grandi protagonisti, eppure Lewis Hamilton continua a far parlare di sé. La domanda che in molti si stanno ponendo è cosa gli stia succedendo. Come mai non è in grado di tenere il passo del nuovo compagno di squadra Russell, e di gestire allo stesso modo le criticità della sua vettura.

Lewis Hamilton (Ansa Foto)
Lewis Hamilton (Ansa Foto)

C’è chi sostiene che sia per mancanza di motivazione. La sconfitta rimediata ad Abu Dhabi l’anno scorso sarebbe stata un colpo talmente grande da averlo lasciato tramortito. Per altri, invece, la ragione, è l’ormai importante interesse per materie altre dal motorsport.

L’ex pilota del Circus in difesa di Hamilton

La mancanza di prestazione da parte dell’inglese ha altresì scatenato i più critici, convinti che questo calo sia la dimostrazione che il dominio precedente era merito della macchina, ma con una buona dose di nazionalismo qualcuno ha voluto assolverlo alla vigilia del GP di Miami.

Secondo Martin Brundle, non bisognerebbe puntare il dito contro il sette volte iridato. “Sostenere che all’improvviso si è stancato, che ne ha abbastanza e dovrebbe andarsene non ha senso. E’ un giudizio affrettato. Al momento la W13 non funziona, ma prima o poi recupererà“, ha asserito quasi da fan a Sky Sports UK.

Il 62enne ha poi voluto ricordare la grande rimonta messa in scena da Ham giusto qualche mese fa in Brasile. Un’eccezionale prova di guida che, a suo avviso, non coincide, ma anzi stride, con l’idea di un corridore agli sgoccioli.

Pur chiaramente al fianco del 37enne, l’ex Ligier e Jordan ha avuto parole di approvazione anche nei confronti del vicino di box. “George sta amministrando meglio una monoposto malriuscita, inoltre è spinto dall’entusiasmo di tre campionato trascorsi alla Williams in cui ha saputo raccogliere più di quanto avrebbe potuto la sua auto. Sta facendo un buon lavoro e non mi sorprende che abbia già raggiunto Lewis“, ha analizzato lo stato attuale del garage della Stella.

Le prossime settimane e i mesi fino all’estate saranno cruciali per la scuderia campionessa in carica tra i costruttori. Solo una volta risolti i problemi di saltellamento potrà ambire a tornare al successo.

Adesso hanno tempo per trovare la chiave, tuttavia, ad un certo punto, se non dovessero farcela, dovranno accettare di aver sbagliato progetto e ridisegnarlo per la seconda fetta di mondiale“, ha argomentato, sostenendo che a Stoccarda si trovano comunque in un bel ginepraio. “Non credo copieranno il concept di altri. Però con 23 round e il budget cap sono in una situazione critica“.

Capire l’handicap o l’intoppo non è in ogni caso garanzia di riuscita. Non tutte le criticità potrebbero svanire con gli interventi studiati dal reparto tecnico. Ma come sempre, la speranza è l’ultima a morire. “Se sapranno tirare fuori il potenziale dalla monoposto, penso che riprenderanno in fretta a vincere“, ha chiosato desideroso di rivedere il #44 dare fastidio a Verstappen.