F1, prima batosta a Miami per la Ferrari: Sainz si fa male (VIDEO)

Il Gran Premio di Miami avrebbe potuto iniziare meglio per Carlos Sainz. Lo spagnolo è lo sfortunato protagonista di un episodio molto doloroso.

La Ferrari si è presentata a Miami per la quinta tappa del campionato 2022. Per la Rossa si tratta di un appuntamento molto importante, dopo la sciagurata gara di Imola. Il Gran Premio dell’Emilia Romagna ha visto subito out la F1-75 di Carlos Sainz per un colpo ricevuto da Daniel Ricciardo al primo giro. La wing car si è insabbiata nella ghiaia e CS55 non ha potuto evitare il secondo ritiro di fila.

Carlos Sainz (Ansa Foto)
Carlos Sainz (Ansa Foto)

Il madrileno non si era mai ritirato nel corso della passata stagione, ma si è reso già protagonista di due DNF. Ad Imola non era la giornata della Rossa, dato che anche Leclerc ha commesso un errore evitabile, dopo i trionfi in Australia e Bahrain. La Red Bull Racing è andata molto forte su tracciati con lunghi rettilinei dove la RB18 dà il meglio di sé. La Rossa è più agile nei tratti misti e nelle curve lente, mentre il motore Honda è impressionante nell’allungo in trazione.

Il tracciato cittadino di Miami, situato nell’area adiacente l’Hard Rock Stadium dei Dolphins di NFL, ricorda il layout di Jeddah, ma presenta anche delle parti dove l’agilità della F1-75 potrà fare la differenza. Il testa a testa sarà entusiasmante tra la Ferrari e la Red Bull Racing. Gli altri team sono costretti ad inseguire il testa a testa tra i due top team. La domenica americana potrebbe rompere gli equilibri al vertice della graduatoria dei costruttori e determinare un nuovo allungo della Rossa o anche il sorpasso della RB.

Per Sainz e Leclerc la pressione aumenterà di settimana in settimana. Il monegasco è arrivato a Miami con un vantaggio di 27 punti su Max Verstappen. Il doppio zero consecutivo, però, del compagno spagnolo ha pesato in classifica costruttori. La Ferrari, infatti, ora ha soli undici punti in più della Red Bull Racing. Il figlio d’arte del Matador è chiamato ad una prova d’orgoglio a seguito del doppio passaggio a vuoto consecutivo. I ferraristi dovranno anche sfatare un tabù.

F1, Miami inizia male per Sainz

I piloti sono arrivati in pista per conoscere le caratteristiche dell’inedito tracciato. Il circuito cittadino è caratterizzato da due lunghi rettifili, intervallati da tratti misti dove le caratteristiche della F1-75 potrebbero fare la differenza. Accertata la validità della RB18 alle alte velocità, occorrerà capire se le wing car soffriranno dell’effetto porpoising. Le tre zone DRS consentiranno ai piloti di arrivare alla velocità di punta di 320 km/h.

Si prevedono condizioni atmosferiche molto variabili. In Florida inizia la stagione delle piogge in questo periodo dell’anno e la gara potrebbe anche essere bagnata. Bisogna vedere anche la risposta del nuovissimo asfalto, in caso di forti acquazzoni. Una variabile in più che potrebbe mettere in crisi i piloti. In condizioni di bagnato, nel Gran Premio dell’Emilia Romagna, la Red Bull Racing ha fatto una clamorosa differenza. Non perdetevi l’appuntamento a Miami, qui trovate tutti gli orari del weekend. Ad Imola, comunque, la Scuderia ha dimostrato la solita grande affidabilità e un ottimo passo nel corso del weekend.

La F1-75 è una vettura strepitosa, capace di essere leggera e molto veloce. Se quel genio di Adrian Newey non avesse progettato una magnifica RB18, non vi sarebbe stata storia. In ogni caso anche quando ha vinto Max Verstappen, la Rossa ha dimostrato di poter essere all’altezza. Sono stati i dettagli a fare la differenza. A volte un piccolo errore di valutazione può portare a conseguenze molto pesanti, come nel caso della craniata di Carlos Sainz.

Il pilota spagnolo, dopo aver fatto un giro di pista a piedi, ha scelto di scavalcare le transenne per entrare direttamente in pit lane. Nello slancio il madrileno ha sbattuto la testa e si è ferito. Le persone accanto si sono subito rese conto della forte botta. Sainz ha iniziato a sanguinare sulla fronte ed è stato aiutato da alcuni membri del team. Niente di grave, non è indubbio la sua partecipazione alle prove libere, ma l’impatto con le barriere di ferro è stato molto doloroso. La giornata sarebbe potuta partire, decisamente, meglio per Carlos.