MotoGP, caso Suzuki: le possibili destinazioni di Mir e Rins

Joan Mir e Alex Rins cercano un nuovo team per il 2023 dopo che Suzuki ha annunciato l’addio alla classe regina a fine campionato.

Il caso Suzuki rischia di scatenare lo scacchiere della classe regina, in vista di un mercato piloti che, dopo il riavvicinamento di Fabio Quartararo a Yamaha, sembra destinato a navigare in acque calme. Invece il mare delle contrattazioni adesso diventa agitato perché con l’addio di Hamamatsu al Mondiale ci sono due pedine importanti da piazzare per il prossimo anno.

Suzuki, Alex Rins e Joan Mir (ANSA)
Suzuki, Alex Rins e Joan Mir (ANSA)

La prima porta il nome di Joan Mir, campione del mondo 2020, capace di riportare la GSX-RR sul tetto del mondo seppur con una sola vittoria. Il maiorchino nel 2021 ha pagato lo scotto di alcuni vuoti organizzativi e l’assenza di Davide Brivio, che ha rallentato anche lo sviluppo della moto. Ad inizio anno l’arrivo di Livio Suppo come team manager sembrava aver riportato una certa stabilità e serenità nel gruppo, anche se si discuteva di un ritocco al ribasso per l’ingaggio di Joan (e di Rins) che prenderebbero un ingaggio di circa 6 milioni a stagione.

Mir e Rins cercano casa

Da mesi Mir si è detto insoddisfatto dei risultati 2021 e non ha nascosto di pensare ad un cambiamento di livrea per il prossimo anno. Adesso la scelta a sorpresa di Hamamatsu lo costringe a trovare un altro costruttore e Honda sembra la destinazione prescelta. Pol Espargarò continua a deludere le aspettative e i risultati stentano ad arrivare dopo il podio nella gara di esordio in Qatar. Quindi tutto porta a pensare che il maiorchino possa presto firmare con la squadra di Alberto Puig.

Più complicata la situazione di Alex Rins che adesso dovrà trovare una sella libera e in tempi brevi, possibilmente competitiva. Il pilota spagnolo ha ottenuto due podi nelle prime sei gare ed è attualmente terzo in classifica iridata. Per lui sarà difficile trovare un team factory a disposizione, a meno che non salti il rinnovo di Miguel Oliveira con KTM. Ma per lui ci sono spiragli aperti anche nei team satelliti Ducati e Yamaha.

Razlan Razali, che ancora non ha rinnovato con Yamaha, potrebbe puntare sull’asso spagnolo per risollevare le sorti della sua squadra nella prossima stagione. Ad oggi Andrea Dovizioso e Darryn Binder gravitano nei bassifondi della classifica iridata e difficlmente si continuerà a puntare su questo duo piloti anche per il 2023. Adesso non resta che attendere i primi comunicati ufficiali.