Moto2 Spagna, gara: dittatura di Ai Ogura, Vietti fa fatica

Va in archivio il sesto atto stagionale della Moto2 con la vittoria di Ai Ogura, che accorcia in classifica da un Celestino Vietti in crisi.

Dopo una lunghissima attesa, Ai Ogura ha vinto la sua prima gara nel Motomondiale, imponendosi nel Gran Premio di Spagna della Moto2. Il giapponese ha così ridotto il gap da Celestino Vietti in classifica, dominando il week-end di Jerez de la Frontera. Partito in pole position, il rider dell’Idemitsu Honda Team Asia non ha avuto rivali, scavando il solco decisivo nelle ultime battute.

Moto2 Ai Ogura (Twitter)
Moto2 Ai Ogura (Twitter)

Seconda posizione per Aron Canet, che ha gestito bene la piazza d’onore dagli attacchi di Tony Arbolino. Molto buona la gara del pilota italiano, il quale ha rafforzato la propria terza posizione in graduatoria generale, precedendo sul traguardo Augusto Fernandez. Buona la gara dello spagnolo, che ha chiuso quarto dopo una qualifica difficile che lo aveva visto partire in nona piazza.

Il quinto posto in questo GP di Spagna della Moto2 è stato appannaggio di Marcel Schrotter, che negli ultimi giri è stato in grado di passare Vietti. Fine settimana complicato per il leader iridato, che non è andato oltre il sesto posto vedendo scendere il proprio margine in classifica. Disastro per Pedro Acosta, caduto dopo pochi giri e che continua nella sua stagione complicata.

Moto2, Ogura imprendibile mentre soffre Vietti

Temperature molto alte per il sesto appuntamento del mondiale Moto2, dove Celestino Vietti ha tutte le carte in regola per allungare in testa alla classifica. La pole position è stata ottenuta da Ai Ogura, che per soli 10 millesimi è riuscito a beffare Tony Arbolino. Il giapponese tiene la testa del gruppo, con Aron Canet che si infila in seconda piazza.

Vietti resta in sesta posizione, consapevole di non dover correre rischi eccessivi visto il buon margine di vantaggio nel mondiale. Fermin Aldeguer si porta al quarto posto, mentre Ogura e Canet trovano subito il giusto ritmo per provare a fare la differenza. Buono anche il via di Pedro Acosta, che dalla decima posizione sale in ottava, nel tentativo di raddrizzare una stagione molto complicata rispetto alle aspettative.

Poco dopo, proprio Acosta è costretto a scivolare in fondo al gruppo dopo una caduta alla Curva 6, mentre Arbolino si fa sotto a Canet per dare la caccia al leader Ogura. Somkiat Chantra piazza il giro più veloce, mentre la regia mostra le immagini del crash di Acosta che ha commesso un errore mentre attaccava Aldeguer.

Si invita alla festa anche Sam Lowes che migliora il giro record, con Vietti che resta in sesta posizione. Il leader della Moto2 è solito gestire molto nelle prime fasi di gara, per poi venire fuori in quelle decisive. Arbolino riesce a liberarsi di Canet, nella consapevolezza di dover sfruttare al meglio questa gara per sperare di tenere aperto il campionato.

Si ritira Romano Fenati che scivola alla Curva 5, mentre il ritmo dei primi continua ad essere infernale, con Ogura che allunga approfittando delle schermaglie tra Arbolino e Canet. I due si giocano la posizione con un passo gara pressoché identico, senza avvedersi della fuga del giapponese dell’Idemitsu Honda Team Asia.

Come si era visto nelle libere, Vietti è costretto ad una gara in difesa, a causa di un ritmo deficitario della sua moto, di circa 7-8 decimi al giro più lento dei primi. Cade Lowes, che stava tentando di reggere il passo dei migliori rischiando troppo. Il ritiro è una mazzata per le sue residue speranze di combattere per delle buone posizioni in classifica mondiale.

Anche Chantra deve dire addio alla corsa, scivolando mentre occupava la quarta posizione e lasciando per strada tanti punti mondiali. La battaglia per la vittoria rimane dunque aperta a soli tre rider, ovvero Ogura, Arbolino e Canet, che girano con dei tempi nettamente migliori rispetto al resto della carovana.

Vietti sale in quinta piazza, ma viene subito attaccato da Aldeguer, con il quale già si era toccato a Termas de Rio Hondo. Subito dopo Jake Dixon attacca proprio Aldeguer all’ultima curva, ma commette un errore franando sul rivale. Entrambi sono costretti al ritiro, un qualcosa di simile a quanto avvenuto a Portimao tra Jack Miller e Joan Mir in MotoGP.

Rinviene anche Joe Roberts, il vincitore dell’incredibile Gran Premio del Portogallo. Lo statunitense battaglia con Bo Bendsneyder per la settima piazza, mentre Vietti gestisce la quinta dietro ad Augusto Fernandez. I primi tre scavano un gap di ben tre secondi sui due che inseguono, mettendo in mostra un ritmo forsennato mantenendo relativamente le distanza tra loro.

Vietti alza molto i propri tempi, venendo raggiunto da Marcel Schrotter che tenta un affondo a sette giri dalla fine. Il leader del mondiale riesce a difendersi in diverse occasioni, anche se il tedesco appare decisamente più veloce. Ogura riesce ad allungare, con Canet che finisce a quasi un secondo ed Arbolino subito dietro.

Il giapponese inizia a sentire l’odore della prima vittoria nel Motomondiale, dopo un fine settimana dominato. Vietti deve cedere all’assalto di Schrotter, che chiude così quinto davanti al leader del campionato. Ogura amministra nel finale e si porta a casa la prima vittoria in carriera, seguito da Canet ed Arbolino. Prossimo appuntamento a Le Mans tra due settimane.

 

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