Hamilton non si fermerà dopo l’8° titolo: ecco cosa ha deciso

Se in tanti stanno dando Hamilton prossimo al pensionamento, lui replica spostando quella data ad un futuro lontano.

Nel suo periodo di fuga dai social e dal clamore dopo la sconfitta rimediata ad Abu Dhabi chissà quante volte Lewis Hamilton avrà pensato alla rivincita. Possiamo solo immaginarlo fare il conto alla rovescia in attesa della ripresa che con ogni probabilità si aspettava ben diversa.

Lewis Hamilton (Ansa Foto)
Lewis Hamilton (Ansa Foto)

Ed invece, per suo grande dispiacere, i test invernali di Spagna e Bahrain hanno raccontato una realtà molto più amara. La W13 da subito non si è dimostrata all’altezza di Red Bull e Ferrari, e sebbene un po’ tutti abbiamo ipotizzato che in Mercedes si stessero nascondendo, il primo GP svoltosi a Sakhir, ha confermato la mancanza di forma aggravata dall’alto livello di porpoising.

Cosa farà Hamilton dopo aver vinto il mondiale

Uno stato di cose non facilmente risolvibile, o comunque non in tempi immediati, che costringerà l’asso di Stevenage a rinunciare all’ottavo titolo iridato almeno per il 2022.

Consapevole della scarsa fattibilità di un simile obiettivo, il 37enne ha affermato di non pensare tanto in grande per il momento. “Credo che a tutti capiti di attraversare certe sfide nel proprio percorso e nella propria vita. E io mi sto divertendo molto”, ha sostenuto negando di sentirsi demotivato dalla frustrazione per i mancati risultati.

Dunque niente partenza verso altri lidi ed impegni come la musica, la moda e il cinema, che, nei periodi di assenza delle corse riempiono le sue giornate.

Anche qualora Ham dovesse superare il record di sette sigilli che vanta a pari merito con Schumacher non lascerà il Circus e soprattutto la Stella. “Mi piace stare con i ragazzi della squadra, approfondire i temi dell’ingegneria e dell’aerodinamica, oltre che sviluppare il simulatore e i suoi strumenti“, ha svelato la sua passione per la parte più tecnica e pragmatica della disciplina. “In questo modo sono più coinvolto nell’evoluzione della macchina e ciò è eccitante“.

In sintesi nessuna paura dell’insuccesso e neppure del confronto con il rampante Russell, oggi più in palla di lui. “Mi sento fresco e giovane malgrado attorno abbia chi lo è più di me“, ha considerato spavaldo. “Aggiudicarmi un altro mondiale, quindi, non sarà un fattore determinante per quanto concerne il mio domani. Il piano è di restare“, ha  infine avvisato la concorrenza.