F1, Mattia Binotto difende Leclerc: ecco perché ha sbagliato ad Imola

Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, ha compattato la squadra dopo il deludente risultato nel Gran Premo dell’Emilia Romagna.

Sono piovute critiche feroci sulla Ferrari dopo il primo Gran Premio deludente della stagione. Il fine settimana di Imola ha riservato una delusione cocente al pubblico a casa e sugli spalti. Charles Leclerc era il grande atteso dopo l’hat-trick inaugurale in Bahrain e il grand chelem di Melbourne. Il ferrarista si era presentato all’appuntamento italiano con un vantaggio di 46 punti su Max Verstappen.

Mattia Binotto (LaPresse)
Mattia Binotto (LaPresse)

La pressione ha giocato un brutto scherzo ad entrambi i driver. Sainz voleva riscattarsi subito dopo il clamoroso errore in Australia ed è, invece, incappato in uno sbaglio nelle qualifiche del venerdì. La Sprint Race ha dato al figlio d’arte del Matador la possibilità di recuperare. Il sabato imolese si è concluso con la seconda posizione di Leclerc e la quarta di Sainz. Il campione del mondo della Red Bull Racing ha, però, guidato in modo perfetto, sfruttando la potenza del motore Honda sul lungo rettilineo imolese.

Lo stesso copione si è riproposto il giorno dopo. Max Verstappen ha conquistato il suo secondo successo stagionale. Alle sue spalle si è accesa la sfida tra l’esperto Sergio Perez e il giovane pilota della Ferrari. Charles ha provato a riacciuffare la seconda piazza, ma con scarsi risultati. Va detto che un primo pit stop lento non ha favorito il monegasco. Quest’ultimo si è visto subito arrivare negli specchietti Sergio Perez. Il messicano si è ripresa la seconda posizione, grazie anche alle mescole già in temperatura, facilmente di trazione.

Le performance della RB18 hanno riportato la casa austriaca a pochi punti, in classifica costruttori, dalla Scuderia Ferrari. Il distacco ora è di soli 11 punti. In pochi, alla vigilia del Gran Premio dell’Emilia Romagna, potevano immaginare una RB così vicina alla Rossa. La Mercedes è al terzo posto ma la W13 pare già tagliata fuori per la lotta al titolo mondiale.

Mattia Binotto spiega la strategia di Leclerc

Dopo diversi giri alle spalle di Perez, la squadra ha provato una strategia molto aggressiva. Charles ha montato le mescole soft e ha provato l’attacco al tempo e ha aggiunto pressione sul messicano. La mossa della Rossa ha indotto entrambi i piloti della Red Bull Racing a pittare. Charles ha iniziato a farsi vedere negli specchietti del nativo di Guadalajara. Sul più bello, alla variante alta, Leclerc ha preso in pieno il cordolo, proprio al centro dell’auto ad effetto suolo, entrando in curva con troppa velocità.

La F1-75 si è scomposta e Leclerc non ha potuto evitare l’impatto con le barriere. Dopo il testacoda Charles ha ripreso la corsa, ma è stato costretto a ritornare ai box per sostituire le mescole e l’ala anteriore danneggiata, uscendo dalla pit lane in nona posizione. Alla fine CL16 è riuscito a rimontare sino alla sesta posizione. Un risultato non in linea con le potenzialità della Rossa. Leclerc ora ha soli 27 punti di vantaggio su Max Verstappen.

La Red Bull Racing aggiornata ha dimostrato di poter essere, a livello prestazionale, alla pari di Ferrari su circuiti con determinate caratteristiche. Sarà un testa a testa appassionante per tutta la stagione. Leclerc e Verstappen hanno vinto due gare a testa. La differenza la sta facendo l’inaffidabilità della RB18. La wing car austriaca si è fermata sia in Bahrain che in Australia. In occasione di entrambi i DNF l’olandese occupava la seconda posizione.

Mattia Binotto, team principal della Ferrari, a Speedweek ha commenta così: “Certamente, la Red Bull Racing è stata forte a Imola e hanno avuto sviluppi sulla vettura. Ma solo due settimane prima in Australia avevamo l’auto migliore. Penso che sarà un testa a testa tra noi e la Red Bull Racing di gara in gara perché abbiamo un pacchetto forte. Per quanto riguarda i miglioramenti, siamo chiari: chiunque si svilupperà in modo più efficiente avrà buone possibilità in questa stagione. Ci prenderemo il nostro tempo per guardare cosa è successo a Imola e costruire su quello“.

In merito alla strategia che ha poi determinato l’errore di Leclerc, Mattia Binotto ha spiegato il senso della chiamata ai box al giro 49. “Non l’abbiamo fatto per il miglior giro, ma perché pensavamo di avere le migliori occasioni contro Sergio Perez con questo approccio. Sapevamo che molto probabilmente la Red Bull Racing avrebbe reagito, ma in quel momento non avevamo nulla da perdere. Era giusto cercare di mettere sotto pressione Perez. Poi, sfortunatamente, Leclerc ha commesso un errore. Ma qualcosa del genere può succedere, non dovremmo abbassare la testa“.