Red Bull, gli sviluppi non bastano? Sulla RB18 persiste un grave problema

La Red Bull RB18 è nata con varie problematiche che la penalizzano rispetto alla Ferrari. Helmut Marko teme ancora per Imola.

Una Red Bull afflitta da così tanti problemi non se l’aspettava praticamente nessuno al termine dei test invernali. La RB18 era data, da tutti gli esperti, come la grande favorita per questa stagione 2022, almeno per quanto riguarda la prima parte di campionato. Ci si aspettava di vedere una monoposto con almeno 2-3 decimi di margine sulla Ferrari e sulla Mercedes, ma lo scenario è del tutto diverso.

Red Bull RB18 (LaPresse)
Red Bull RB18 (LaPresse)

In primis, c’è da risolvere il guaio legato all’affidabilità. Al termine del Gran Premio d’Australia, dove Max Verstappen ha incassato il secondo ritiro su tre gare, il campione del mondo ha risposto ad una domanda relativa alle sue ambizoni di titolo, affermando che al momento è impossibile pensare a quell’obiettivo e che la priorità è quella di finire le gare. Una frase allarmante per il team di Milton Keynes.

La Red Bull sta avendo notevoli difficoltà con il sistema del carburante, che stando ai rapporti ufficiali stilati dagli anglo-austriaci, sarebbe stata la causa dei due ko dell’olandese ed anche del ritiro di Sergio Perez all’ultimo giro del Gran Premio del Bahrain. Da quest’anno, la Honda non gestisce più ufficialmente le power unit utilizzate dai “bibitari” e dall’AlphaTauri, e qualche problematica imprevista la si sta vedendo.

Passando alle prestazioni, anche in questo settore c’è qualcosa che non va. In Bahrain, ma soprattutto in Australia, la Ferrari è stata nettamente superiore, con Charles Leclerc che ha rifilato oltre venti secondi a Perez in quel di Melbourne. Al momento del ritiro, Verstappen accusava un ritardo di sette secondi dal battistrada, nonostante una Safety Car che era scesa in pista pochi giri prima appianando tutti i distacchi.

Come dichiarato da Helmut Marko, la RB18 è afflitta da gravi problemi di peso, che il team sperava di eliminare con gli upgrade che verranno introdotti ad Imola. Stando alle stime, questa monoposto dovrebbe pesare circa 810 kg, con il limite imposto dalla FIA per queste vetture ad effetto suolo che è fissato a 798. Qualche miglioria dovrebbe arrivare per il Gran Premio dell’Emilia Romagna e del Made in Italy, ma non ci sarà nulla di miracoloso.

Red Bull, Helmut Marko è preoccupato dal peso

La Red Bull sa che si giocherà molto ad Imola, visto il pesante ritardo nel mondiale da Charles Leclerc e dalla Ferrari. Tra i piloti, Sergio Perez è a -41 dal monegasco, con Max Verstappen a -46. Nei costruttori, il team di Milton Keynes è a ben 49 lunghezze di distacco, ed insegue anche la Mercedes che, nonostante una monoposto ben più lenta, sta minimizzando le perdite in attesa di recuperare il gap tecnico.

Intervistato da “RTL“, il Super-consulente, Helmut Marko, ha affermato: “Mi auguro che gli aggiornamenti di Imola ci permettano di ottenere una certa perdita di peso. Ovviamente, non recupereremo tutto in una sola gara, è un processo a lungo termine. Abbiamo molto peso in eccesso, e siamo convinti di averne tanto da recuperare sulla Ferrari. Se entro Barcellona riusciremo ad avvicinarci a loro, potremmo dirci molto soddisfatti, al momento la situazione è questa e dobbiamo lavorare parecchio“.

Nelle parole di Marko si può leggere una discreta preoccupazione, del tutto inattesa visto quelli che erano i riferimenti dei test. La Red Bull ha evidentemente sottovalutato alcuni aspetti, e si ritrova di fronte ad una doppia sfida. Occorre recuperare performance senza rischiare troppo sull’affidabilità, perché un solo altro ritiro sarebbe devastante.

I 46 punti che separano Verstappen da Leclerc, seppur con venti gare ancora da disputare, sono già un margine enorme, che non può essere ampliato ancora se gli anglo-austriaci sperano ancora nel mondiale. Imola sarà una tappa cruciale in questo senso, e molte delle ambizioni iridate passeranno da questo appuntamento.