F1: Massa punta sulla Ferrari, ma mette in guardia Sainz e Leclerc

Massa lancia un monito alla sua ex scuderia per il prosieguo di stagione e avverte Sainz su come dovrà comportarsi da qui ai prossimi cinque GP.

Il talent scout della Red Bull Helmut Marko ha definito la F1-75 come la macchina più competitiva del lotto. Capace di andare bene su ogni pista, a qualsiasi temperatura e con ogni tipo di mescola.

Felipe Massa (ANSA)
Felipe Massa (ANSA)

Una sensazione che ha trovato effettivo riscontro nei primi tre round del 2022 durante i quali la Ferrari si è dimostrata nel complesso più valida delle concorrenti. E’ vero, rispetto alla RB18, la Rossa soffre di più il porpoising, ma a Maranello sembrano aver individuato la strada giusta per diminuirne gli effetti.

Massa distribuisce consigli alla Ferrari

Nel 2008 per pochi secondi iridato di F1 sotto la bandiera modenese, Felipe ha detto la sua sull’attuale stato di forma della ex squadra. “Sono rimasto impressionato dal team e da come hanno saputo interpretare alla perfezione le nuove regole“, ha confidato a La Gazzetta dello Sport.

Non mi stupisce che siano così in vantaggio, tuttavia, non sarebbe corretto cominciare già a festeggiare visto che la stagione è ancora lunga. Il mondiale non è ancora nelle loro tasche“, ha aggiunto consigliando di evitare cali d’attenzione, o ancora di più la sottovalutazione degli avversari.

Per il brasiliano sarà importante spremere il massimo dal prossimo filotto di appuntamenti europei che dovrebbe addirsi alla vettura. “Imola, Barcellona e Monaco sono tracciati in cui il downforce è cruciali. Di conseguenza mi aspetto di vedere Leclerc e Sainz ancora più in palla. La loro macchina è molto ben bilanciato in curva, a differenza della rivale di Milton Keynes che invece spicca in rettilineo“.

Riguardo invece i rapporti interni ed eventuali preferenze da parte della dirigenza per Charles, oggi leader della classifica generale grazie alle vittorie in Bahrain e in Australia, il 40enne ha messo sull’avviso Carlos, evidenziando come correre per la Scuderia sia alquanto complicato.

E’ probabile che l’errore di Melbourne sia proprio il risultato di questa pressione. Le prossime quattro o cinque gare dovrà essere perfetto, altrimenti il boss Binotto punterà tutto sul compagno“, la sua sentenza.