F1, Horner risponde a Binotto: ecco l’obiettivo della Red Bull

Il team principal, Christian Horner, non getta la spugna e prepara l’offensiva in vista della gara di Melbourne. La Ferrari ha però dato un forte segnale in qualifica.

La Rossa vola sulle ali dell’entusiasmo e lo fa con l’autostima a mille. La Scuderia italiana è tornata a fare la voce grossa in Formula 1 dopo stagioni buie. Non si vedeva una Ferrari così forte da tantissimi anni e tutto lascia presagire un lungo confronto con la Red Bull Racing. I due team si stanno sfidando a viso aperto in questo inizio di campionato, riuscendo a trarre il massimo dalle rispettive monoposto.

Christian Horner (Ansa Foto)
Christian Horner (Ansa Foto)

La RB18 e la F1-75 sono due auto nate per vincere. A Maranello hanno progettato un bolide con un telaio magnifico. Con una filosofia, profondamente, diversa a Milton Keynes hanno trovato un modo di concepire alcune aeree della vettura in netta contrapposizione alla Rossa. Entrambe le filosofie si sono rivelate essere competitive. Max Verstappen e Sergio Perez, però, hanno iniziato con un preoccupante doppio zero in Bahrain.

Il team austriaco ha subito risolto i problemi e in Arabia Saudita è tornata sul gradino più alto del podio. Perez ha marcato la sua prima pole in carriera e Max ha vinto la sua prima gara in stagione. Max Verstappen vuole dimostrare che non è arrivato sul tetto del mondo per caso. In molti gli imputano di aver vinto il titolo lo scorso anno, grazie all’errore finale del direttore di gara Michael Masi. La Red Bull Racing e la Honda hanno l’obiettivo di rimanere al top, magari vincendo anche il titolo costruttori.

Horner accende la sfida tra Ferrari e Red Bull Racing

In classifica piloti Charles Leclerc è a quota 45 punti, 20 lunghezze in più del campione del mondo della RB. Leclerc e Verstappen sono, al momento, di un’altra categoria. I rispettivi teammate, Sainz e Perez, non hanno ancora trovato il medesimo feeling al volante delle wing car. I tecnici della Red Bull Racing sono a lavoro per recuperare il gap dalla Ferrari. In qualifica Leclerc riesce sempre a fare la differenza.

Il monegasco, nei primi tre Gran Premi della stagione, ha sempre battuto Max Verstappen. In Arabia Saudita Sergio Perez, invece, ha ottenuto la pole per 25 millesimi, precedendo proprio CL16. Il circuito di Albert Park è stato rinnovato per risultare ancora più veloce rispetto al passato. Il circuito sembra sposarsi a perfezione con le nuove auto ad effetto suolo. La direzione gara, però, ha deciso di lasciare 3 zone DRS e non 4 come si era annunciato alla vigilia.

Alle spalle del pole man Charles Leclerc, Verstappen ha siglato il secondo crono, precedendo Sergio Perez. Se nel team italiano si festeggia l’ennesima zampata di Leclerc, Horner predica calma e non si ritiene insoddisfatto dal piazzamento dei suoi alfieri. Ai media il team principal della RB ha dichiarato: “Sono abbastanza contento di questo risultato, siamo comunque secondi e terzi, ed in punti diversi sembravano realmente candidati alla pole position. Max ha effettuato un bloccaggio che gli è costato circa tre decimi, e senza questo sarebbe stato vicino al tempo di Charles Leclerc”.

Christian Horner si è sbilanciato anche sui saltellamenti della Ferrari F1-75. “Sembra che la Ferrari soffra un po’ di mal di testa con tutto quel porpoising. Non sappiamo se questo succederà domani, perché i long run non erano abbastanza lunghi e non si sa se questo influenzerà il degrado o altri aspetti. Sarà complicato perché sappiamo che dispongono di un’auto veloce, ma penso ancora che possiamo giocarcela con loro”, ha chiosato il team principal della Red Bull Racing.