MotoGP Austin, libere 1: la Suzuki vola, Aprilia ancora protagonista

Le prime prove libere del GP delle Americhe della MotoGP hanno visto il miglior tempo di Alex Rins. Ottimo quinto Marquez dietro a Quartararo.

La MotoGP ha fatto ritorno ad Austin per il quarto appuntamento stagionale. Nel primo turno di prove libere, la miglior prestazione è andata ad Alex Rins, che con la sua Suzuki ha girato in 2’04”007. Lo spagnolo è stato semplicemente perfetto nel finale di sessione, migliorando di continuo le proprie prestazioni.

MotoGP Alex Rins (ANSA)
MotoGP Alex Rins (ANSA)

Ad appena otto millesimi si è piazzato Maverick Vinales, che ha confermato l’eccezionale periodo di forma dell’Aprilia. Per la prima volta, l’ex Yamaha ha tenuto dietro Aleix Espargaró, che non è andato oltre l’ottavo posto pur confermando un passo molto positivo in queste prime libere.

Il terzo tempo è di un ottimo Jack Miller in sella alla Ducati, con Pecco Bagnaia addirittura dodicesimo ed in continua crisi con il bilanciamento della sua GP22. Quarto il campione del mondo della MotoGP, vale a dire Fabio Quartararo con la prima delle Yamaha.

Alle sue spalle c’è il tandem delle Honda, con Marc Marquez che ha siglato un ottimo quinto tempo al rientro davanti a Pol Espargaró. Il #44 è stato anche protagonista di una caduta ad inizio sessione, ma si è ben ripreso facendo uso della seconda moto. Settimo un buon Enea Bastianini con la Ducati del Gresini Racing, davanti ad Aleix, a Takaaki Nakagami e Johann Zarco, che ha chiuso la top ten. Tredicesimo tempo per il compagno in Pramac, Jorge Martin.

MotoGP, Rins precede Vinales e Miller

Le prime prove libere della MotoGP in quel di Austin regalano subito un piccolo colpo di scena. Alla Curva 18, scivola a terra Pol Espargaró, già ritiratosi in Argentina a causa di una caduta. La Honda rivede in pista Marc Marquez, che è uno dei primi a scendere sul tracciato nel tentativo di ritrovare subito la giusta confidenza.

Lo spagnolo è apparso quasi demotivato nel corso della conferenza stampa del giovedì, dove ha ammesso che l’obiettivo della sua stagione è ora ben diverso dal titolo mondiale. Da queste parti, il nativo di Cervera si è imposto in ben sette occasioni su otto disputate, cedendo solo nel 2019 alla Suzuki di Alex Rins che approfittò del ritiro dell’otto volte campione del mondo, il quale stava dominando la scena.

A livello di prestazioni, parte bene un sorprendente Alex Marquez che precede Johann Zarco e Joan Mir nei primi minuti. Fabio Quartararo alza l’asticella mettendosi davanti a tutti, con l’iridato della MotoGP ed Alex che sono i primi ad abbattere il muro dei 2’07”. La pista si conferma nettamente migliorata rispetto agli ultimi anni, quando l’asfalto sconnesso aveva causato non pochi problemi ai diversi rider.

I tempi si abbassano molto velocemente, con Marc che piazza il miglior tempo, ritrovandoselo poi cancellato per aver ecceduto i track limits. Jack Miller porta al top la Ducati, seguito da Quartararo e Rins. Marquez inizia a fare seriamente la differenza, piantando la miglior prestazione dopo un quarto d’ora dall’inizio della sessione. Considerando che si tratta del suo rientro, era difficile attendersi un inizio del genere.

Ad avvicinarsi al nativo di Cervera ci prova Quartararo che si porta a tre decimi, mentre il leader della graduatoria fa rientro ai box dopo un ottimo primo run. Un secondo colpo di scena negativo coinvolge Rins, che si ferma a metà sessione nel lungo rettilineo situato nel tratto centrale. Apparentemente, non sembrano esserci fumate dalla sua Suzuki, ma sicuramente è avvenuto qualcosa di imprevisto sulla moto giapponese.

Mentre Marquez inizia una simulazione di passo gara, Rins ritorna in pista con la moto di riserva dopo essere stato accompagnato ai box da un motorino. Nel frattempo, inizia a spingere anche Aleix Espargaró, che sale in quarta piazza dietro all’altra Aprilia di Maverick Vinales.

Quest’ultimo si esalta e passa in testa al gruppo, scavalcando Marquez per circa un decimo. Viene fuori anche Enea Bastianini che stacca il quinto tempo, mentre Rins, nonostante l’utilizzo della seconda moto, trova un gran colpo di reni e si mette all’inseguimento del battistrada.

Grande fatica per Pecco Bagnaia con la Ducati ufficiale, che resta ben lontano dalla top ten a causa di uno scarso bilanciamento della sua GP22. Specialmente nel primo settore, la Rossa del torinese paga un grande distacco dai migliori, mentre Miller appare più in forma se non sul ritmo dei primissimi.

Rins, dopo vari tentativi, riesce a mettersi davanti a tutti, con Pol Espargaró che si prende la sesta posizione con la seconda moto. Approfittando della sua scia, Miller si piazza terzo, mentre Rins continua a migliorare confermando il grande stato di forma della sua Suzuki.

Lo spagnolo è l’unico che ha vinto da queste parti a non chiamarsi Marquez, ed in questo primo turno di prove libere ci ha spiegato il motivo del trionfo del 2019. Nel finale, Vinales tenta un ultimo assalto, ma è costretto ad accontentarsi del secondo posto per appena 8 millesimi. Alle 21:05 ora italiana le seconde libere.