Valentino Rossi, la gaffe che gli è costata la gara è incredibile (VIDEO)

La 3 Ore di Imola del Fanatech GT World Challenge ha visto il debutto di Valentino Rossi nel campionato. Un errore è costato caro.

Ad Imola è andato in scena il debutto assoluto di Valentino Rossi nel Fanatech GT World Challenge, a bordo di una splendida Audi R8 LMS gestita dal Team WRT e griffata dal #46 giallo, messo ben in evidenza sulle fiancate. Il trio composto dal “Dottore”, da Nico Muller e da Frédéric Vervisch ha concluso in diciassettesima posizione, in una gara splendida e caratterizzata da tante Safety Car.

Valentino Rossi (ANSA)
Valentino Rossi (ANSA)

Il successo assoluto è andato all’Audi gemella, la #32 del team belga con al volante Dries Vanthoor, Kelvin van Der Linde e Charles Weerts. Questo terzetto è composto da tre tra i migliori piloti del panorama Gran Turismo, ma va detto che anche i compagni di squadra di Valentino Rossi non difettavano rispetto ai vincitori.

Il passo gara messo in mostra dal nove volte campione del Motomondiale è stato piuttosto buono, ma una qualifica non semplice non ha permesso al trio di combattere per le posizioni più importanti. Il pilota di Tavullia è salito al volante dopo un’ora di gara, rilevando il sedile da Muller che occupava la quattordicesima piazza.

Il neo-papà ha mantenuto quella posizione per tutta la durata del suo stint, evitando di commettere errori e restando in battaglia con i piloti che lo precedevano. Come ben sappiamo, il tracciato di Imola non offre grandi possibilità di sorpasso, e queste vetture sentono molto meno l’effetto scia rispetto ad una F1.

A poco più di un’ora dal termine è avvenuto un brutto incidente, ma la cosa più clamorosa è che ciò è avvenuto sotto Safety Car. Prima della Variante Alta, la Lamborghini #27 di Jordan Witt viene centrata dalla Bentley #107 di Matthieu De Robiano. Fortunatamente, i due non hanno riportato conseguenze fisiche, ma il “Dottore” è stato protagonista di un episodio surreale.

Valentino Rossi, clamoroso errore in corsia box

Ad un’ora e quattro minuti dalla fine, con la Safety Car ancora in pista, Valentino Rossi è stato richiamato ai box per il cambio pilota, e per l’occasione sarebbe dovuto salire in macchina l’esperto Frédéric Vervisch. Tuttavia, il #46 giallo più famoso del mondo ha mancato l’ingresso nella sua piazzola, ma c’è da dire che anche il meccanico, nella confusione generale, non è riuscito a farsi notare al meglio.

In quel momento sono entrate infatti quasi tutte le vetture assieme, e Valentino Rossi è stato costretto ad effettuare un giro in più prima di riuscire effettivamente a fermarsi. L’errore è costato molto caro al suo equipaggio, che dal quattordicesimo posto si è ritrovato venticinquestimo.

Vervisch è stato molto bravo nel corso del suo stint, riuscendo a recuperare sino alla diciassettesima piazza dando fondo a tutto il suo talento su quest’Audi R8 LMS che conosce ormai come le sue tasche. Il “Dottore” è stato vittima di un errore di inesperienza, dal momento che in MotoGP non sono di certo previsti i pit-stop e che queste fase concitate ai box sono una materia del tutto sconosciuta.

Il pilota di Tavullia ha poi parlato ai microfoni di “SKY Sport“, raccontando le sue sensazioni al volante ed il suo pensiero sul fattaccio ai box: “E’ stato molto bello. Ci sono tantissime cose, le gare sono davvero caotiche a causa delle tante macchine in pista. Però bello. E ci sono tante cose positive: siamo andati forte, non sapevamo di preciso cosa aspettarci, ottimisticamente pensavamo di fare i primi 10 e ce l’abbiamo quasi fatta“.

Il “Dottore” non ha fatto drammi su quanto avvenuto in pit-lane: “Ho commesso un errore al rientro al box, peccato, ma siamo andati forte“. L’ex rider della Yamaha si è sicuramente divertito, ed ha richiamato anche un buon numero di spettatori sulle tribune di Imola. Con l’esperienza arriveranno le prestazioni e si limiteranno gli errori.