Alonso, altri guai per lui in vista di Melbourne: il boss Alpine spiega perché

Autore di un’ottima gara in Arabia Saudita, Alonso è stato costretto al ritiro. A Melbourne però sembrano già attenderlo altri guai.

Non verrà penalizzato in griglia trattandosi solo della terza gara, ma in Australia Fernando Alonso dovrà comunque giocarsi un motore. Il guasto accusato alla pompa dell’acqua nelle battute conclusive del GP di Jeddah e i relativi danni collaterali, ne hanno compromesso la funzionalità.

Fernando Alonso, Alpine (Ansa Foto)
Fernando Alonso, Alpine (Ansa Foto)

Autore di una corsa gagliarda, in cui ha dato vita ad un avvincente duello con il compagno di squadra Esteban Ocon, lo spagnolo ha dovuto alzare bandiera bianca al giro 35 dei 50 previsti.

Alonso all’Albert Park con una power unit nuova

Malgrado la rottura non abbia riguardato il propulsore in sé stesso, il box Alpine ha optato per la sua sostituzione.

La mancanza di raffreddamento ed altri problemi come il surriscaldamento hanno fatto sì che il pilota potesse continuare, ma non in condizioni ideali. Per questo abbiamo deciso di fermarlo“, ha raccontato ad Auto-Hebdo il responsabile della scuderia anglo-francese Laurent Rossi.

La buona notizia è che è stato causato da una nuova componente, quindi non si tratta di nulla di strutturale o congenito. Non  vi sono dubbi sulla bontà dell’architettura e del disegno dell’unità, avendo funzionato secondo le attese“, si è quindi affrettato a sottolineare.

Purtroppo però, essendo la pompa in questione parte integrante della PU, disintegrandosi, alcuni pezzetti sono finiti al suo interno. Ciò significa che tentare una riparazione avrebbe richiesto la rottura dei sigilli.

Anche se l’integrità fisica non è stata intaccata, per noi è un motore in meno“, ha dovuto riconoscere frustrato il manager.

Il cambio imprevisto, non ha comunque compromesso il morale alto dell’equipe di Enstone, soddisfatta del passo dimostrato finora. In particolare il Samurai ha equiparato il loro livello a quello della concorrenza.

“Siamo stati in grado di lottare in rettilineo, sia nel round saudita, sia in Bahrain. Personalmente sono contento della prestazione. Senza il ko avrei potuto comodamente essere sesto o settimo della generale“, ha analizzato il due volte iridato, recriminando per i tanti punti lasciati per strada.