Alonso, annuncio clamoroso sull’Alpine: ecco cosa ci dobbiamo aspettare

Per Alonso l’Alpine ha un ottimo potenziale che tuttavia non è stata ancora in grado di esprimere in questo inizio di mondiale di F1.

Quarta tra i costruttori con 16 punti contro i 78 della Ferrari, l’Alpine ha finora raccolto meno di quello che avrebbe meritato, o comunque del suo potenziale. Lo ha detto chiaramente Fernando Alonso al termine di un weekend di Jeddah che lo ha visto chiudere in anticipo per noie tecniche, mentre Esteban Ocon, dopo una gara vissuta con il coltello tra i denti, tagliava il traguardo in sesta piazza.

Fernando Alonso (Ansa Foto)
Fernando Alonso (Ansa Foto)

Dall’Arabia Saudita segnali incoraggianti per l’Alpine secondo Alonso

Dopo aver tenuto dietro Alfa Romeo e Haas per buona parte della gara, la scuderia anglo-francese ha dovuto cedere, ma per il due volte iridato si è trattato di tutto fuorché di una resa.

Personalmente credo di aver disputato due grandi GP, anche se condizionati dalla sfortuna“, la sua riflessione a Motorsport.com.  “In Bahrain siamo stati penalizzati da una strategia non ottimale e da un motore che non ha funzionato alla perfezione, mentre nell’appuntamento più recente ho dimostrato di essere più veloce io con gomma usata rispetto a chi aveva il set nuovo“.

Per il Samurai la A522 ha tutto per essere stabilmente in top 6, ecco perché il rammarico per il ko di domenica scorsa è forte. “Sono deluso perché dopo due corse solide, ho appena due punti in classifica“, ha commentato frustrato.

Per l’asturiano il ritmo nelle corde della ex Renault sarebbe nettamente superiore a quello osservato finora. “Sono felice delle nostre performance, ma come ho detto abbiamo perso troppi punti. Da qui in avanti starà a noi recuperare. La strada è lunga, comunque la fortuna comincerà a girare anche dalla nostra”, ha rilanciato nascondendo qualunque preoccupazione per quanto concerne l’affidabilità.

In entrambi i round disputati ci siamo dimostrati in grado di lottare nei rettilinei. Di conseguenza ci resta soltanto da capire cosa è successo al motore per evitare nuove débâcle“, ha infine puntualizzato.

Sul Mar Rosso Alo si era già presentato con diversi elementi della PU nuovi di zecca, come il V6, il turbo, la MGU-H, la MGU-K e lo scarico.