Mercedes, è finito il dominio motoristico? La Ferrari sale in cattedra

La Mercedes è in grande crisi ed anche la power unit ha le sue responsabilità. Da questo punto di vista, la Ferrari è la prima forza.

Il 2022 sembra aver aperto la strada per la caduta degli dei. La Mercedes, la forza dominante dal 2014 in avanti, appare in crisi nera, a causa di una F1 W13 nettamente inferiore a Red Bull e Ferrari. I due top team hanno azzeccato dei progetti che stanno dominando la scena, mentre il team di Brackley è alle prese con mille problemi.

Mercedes F1 W13 (LaPresse)
Mercedes F1 W13 (LaPresse)

Il guaio principale è proprio questo: come ammesso da Toto Wolff in persona, la freccia d’argento non soffre di una particolare problematica, ma di tante noie differenti. I radiatori incastonati nel telaio, soluzione estrema che aveva stupito tutti sin dalla presentazione nei test in Bahrain, potrebbe essere la causa dell’eccessivo drag che rallenta la macchina nel rettilineo.

Evidentemente, l’entourage diretto da James Ellison e Mike Elliott ha spinto troppo in avanti, ritrovandosi con una monoposto molto complessa da portare al limite. Lewis Hamilton e George Russell restano convinti che questa Mercedes possieda un grande potenziale, ma al momento è molto difficile tirarlo fuori.

Mercedes, il dominio motoristico perso all’improvviso

La Mercedes ha costruito la propria superiorità sulla grande forza della power unit. Come ricorderete, nel 2014 anche Williams e Force India, spinte dal motore costruito a Brixworth, si tolsero tantissime soddisfazioni grazie al power train della Stella a tre punte, che per anni ha dominato la scena senza incontrare grossa resistenza.

Se Toto Wolff e Lewis Hamilton insistono a dar la colpa della crisi della vettura al troppo drag ed al porpoising, ci sono altri dettagli che danno torto agli uomini Mercedes. Oltre alle frecce d’argento, anche i motorizzati si ritrovano in fondo al gruppo, vale a dire Williams, McLaren ed Aston Martin.

Di questi tre team, solo quello di Woking è riuscito ad ottenere punti, con il settimo posto arrivato grazie a Lando Norris in quel di Jeddah. Dando un’occhiata alle velocità di punta, le power unit di Brixworth pagano una decina di km/h alle Red Bull motorizzate Honda, ma anche rispetto al propulsore Ferrari.

L’unità progettata a Maranello sembra essere la più competitiva, anche se la F1-75 non è all’altezza della RB18 sui rettilinei. Tutto ciò è causato principalmente da due motivi: una maggior efficienza aerodinamica della Red Bull ed una Ferrari che non ha ancora spremuto tutti i cavalli per evitare rischi eccessivi sull’affidabilità.

La power unit della Scuderia modenese ha un altro grande vantaggio, vale a dire nella coppia che permette ai propri piloti di fare la differenza sulla concorrenza in trazione. Toto Wolff e soci dovranno faticare e non poco per chiudere il gap, altrimenti questa stagione potrebbe già essere segnata.