F1, FIA sotto accusa: ecco cosa non è andato giù a Carlos Sainz

Ci risiamo, alcune decisioni della direzione gara hanno avuto un impatto sull’esito del GP. Carlos Sainz è molto arrabbiato con la FIA e anche Binotto si è lamentato.

Carlos Sainz ha concluso il Gran Premio dell’Arabia Saudita in terza posizione, alle spalle di Verstappen e Leclerc. Lo spagnolo è stato superato al via dal campione del mondo della Red Bull Racing, ma non ha avuto la possibilità di rispondere successivamente per una decisione molto discutibile della direzione gara. Mattia Binotto, subito dopo la corsa, ai microfoni di Sky ha dichiarato: “La corsa è stata decisa da qualche episodio. Mi spiace la ripartenza di Sainz e la posizione non lasciata subito da Perez: possono decidere la gara.

Carlos Sainz (LaPresse)
Carlos Sainz (LaPresse)

Per il madrileno si è trattato del secondo podio consecutivo, dopo il secondo posto ottenuto in Bahrain. L’inizio di stagione è molto positivo, nonostante lo spagnolo non sia mai riuscito a tenere il passo del compagno di squadra. Leclerc ha trovato sin da subito un feeling spettacolare con la F1-75, mentre Sainz sta ancora cercando di capire la vettura per trovare gli ultimi decimi. Carlos è rimasto amareggiato da un aspetto che la FIA dovrà presto rivalutare per migliorare una procedura, in realtà, molto semplice.

L’incidente di Nicholas Latifi ha dato l’opportunità ai ferraristi di effettuare un doppio pit stop, in regime di Safety Car, che ha consentito ad entrambi di uscire davanti a Perez. Quest’ultimo si era fermato pochi secondi prima il botto della Williams che ha provocato l’ingresso della SC. Il pilota spagnolo della Ferrari si è, però, dovuto accodare al messicano, sebbene fosse passato prima del driver della RB sulla riga della Safety Car.

L’attacco alla FIA di Carlos Sainz

Il risultato è stato piuttosto compromettente per il #55 che avrebbe potuto attaccare Max Verstappen alla ripartenza e, invece, Perez così ha potuto difendere il compagno di squadra. Il comportamento del Checo ha mandato su tutte le furie lo spagnolo che, solo dopo qualche curva, alla ripartenza, ha potuto riavere la sua terza posizione che gli spettava di diritto.

Come riportato da Motorsport.com Sainz ha tuonato: “Alla fine la FIA ha creato un pasticcio che considero inutile, dato che abbiamo fatto sei giri dietro la Safety Car e c’erano milioni di opportunità per Checo di lasciarmi passare e poter lottare nella mia reale posizione alla ripartenza. Se fossi stato passato da George Russell, per esempio, cosa avremmo potuto fare? Checo avrebbe dovuto lasciar passare sia me che Russell, il che sarebbe stato tremendamente ingiusto anche per lui, oppure non mi avrebbe restituito la posizione perché ci sarebbe stato Russell dietro di lui. A quel punto la situazione sarebbe stata ingiusta per me“.

Carlos Sainz è arrabbiato perché c’erano molti “giri a disposizione per poterlo fare, ma la FIA non ha permesso di farlo. Penso che, per il bene delle corse e della Formula 1, questo tipo di decisioni debbano essere prese più rapidamente e in modo più efficiente“. E’ dello stesso avviso anche Mattia Binotto che ha aggiunto che i commissari hanno impiegato tantissimo tempo per prendere una decisione al riguardo.

La FIA dovrebbe essere in grado di prendere immediatamente decisioni così semplici. Il tempo, inoltre, c’era e Perez non ha pagato per l’errore commesso. Qualora dovesse riproporsi una situazione simile in futuro, lo scambio di posizioni dovrà avvenire prima della ripartenza per non creare un danno al pilota. Carlos Sainz avrebbe anche potuto attaccare Verstappen e la gara avrebbe potuto prendere un’altra piega.

Sainz ha concluso: “E’ proprio questo tipo di cose che la Formula 1 deve continuare a migliorare, perché penso che dovremmo semplificare le cose e renderle più veloci e facili da capire per tutti. Penso che aiuterebbe anche i piloti, perché potrebbero correre con la mente più sgombra. Questa ora è una delle nostre priorità dal punto di vista del regolamento e abbiamo bisogno di parlarne con la FIA. Perez ha perso l’opportunità di lottare con me alla ripartenza e io ho perso l’opportunità di lottare con Max“.