Mercedes, quali sono i mali della W13? James Allison è preccupato

La Mercedes è stata protagonista di un week-end incolore in Bahrain. James Allison prova a fare il punto della situazione prima di Jeddah.

Brutto esordio stagionale per la Mercedes in quel di Sakhir. Le frecce d’argento non si sono dimostrate all’altezza della situazione, chiudendo fortunosamente in terza e quarta posizione con Lewis Hamilton sul podio, seguito da uno spento George Russell da cui ci si attendeva qualcosa in più.

Mercedes F1 W13 (ANSA)
Mercedes F1 W13 (ANSA)

Sia nei test che nelle prove libere, l’ex Williams era apparso veloce e consistente, stando spesso davanti al sette volte campione del mondo. Tuttavia, nel momento in cui contava, ovvero in qualifica, George è andato in completa confusione, sbagliando in giro decisivo in Q3. Il risultato? Un deludente nono posto, alle spalle anche dell’Alfa Romeo Racing di Valtteri Bottas, pilota di cui ha preso il posto.

La Mercedes, in gara, ha potuto poco, a causa di un degrado eccessivo delle gomme. Tuttavia, Hamilton non ha mai mollato, cercando di mettere pressione alla Red Bull di Sergio Perez nel finale di gara. Le monoposto anglo-austriache hanno ceduto di schianto negli ultimi giri, ed il ko del messicano e quello di Max Verstappen hanno aperto la strada per un podio insperato.

Le Ferrari, tuttavia, sono state irraggiungibili per le F1 W13, che dovranno crescere in fretta per evitare che la concorrenza scappi nelle classifiche mondiali. Tra poche ore scatteranno le prove libere del Gran Premio dell’Arabia Saudita, che si disputerà sulla pista di Jeddah.

Sulla carta, la RB18 e la F1-75 dovrebbero avere vita facile su un tracciato così veloce e giocarsi tra di loro la vittoria, mentre le frecce d’argento potrebbero soffrire ancor di più rispetto a Sakhir. Da quanto si è visto in Bahrain, le monoposto di Hamilton e Russell pativano per una velocità massima nettamente inferiore, ma anche per una stabilità ancora lontana nel tratto centrale e più guidato.

Mercedes, James Allison parla dei problemi della W13

La Mercedes si era presentata ai test del Bahrain con una monoposto rivoluzionaria, nettamente diversa rispetto a quella vista in pista a Barcellona. La particolarità è la totale assenza delle pance laterali, un concetto che ha stregato subito il paddock e gli addetti ai lavori.

Tuttavia, non è detto che un progetto simile abbia subito vita facile, ed infatti il team di Brackley ha arrancato e non poco nel primo week-end stagionale. Il direttore tecnico James Allison ha spiegato quelli che sono i problemi principali di questa vettura in un video pubblicato dalla Mercedes sui suoi profili social.

La mancanza di velocità di punta? Ciò è dovuto principalmente al nostro alettone posteriore. I piloti sono scesi in pista con un’ala posteriore più grande e questo è un fattore importante nella quantità di resistenza aerodinamica di un’auto, che a sua volta influisce sulle velocità massime sui rettilinei“.

Ovviamente, ci saranno piccole differenze tra i diversi motori, ma al momento non credo che i team abbiano alcuna stima della gerarchia della potenza del motore. Se ci sono differenze sono molto piccole. Per quanto riguarda le ali posteriori, tuttavia, c’erano grandi differenze e noi avevamo la più grande di tutte“.

Stiamo lavorando duramente per far andar forte questa macchina, da cui non abbiamo estratto ancora un gran potenziale. Al momento abbiamo bisogno di un’ala posteriore molto carica, per riuscire ad avere un miglior effetto aerodinamico con cui possiamo fornire un tempo sul giro il più competitivo possibile con questa vettura, ma non è sufficiente per essere veloci come gli altri“.

Dalle parole di Allison si capisce che il problema del team di Brackley non è la mancanza di cavalli della power unit. C’è però un altro dato che fa riflettere, ossia la crisi evidente di Aston Martin, McLaren e Williams che montano un motore realizzato a Brixworth, ma la verità la scopriremo solo tra poche gare.