Schumacher ottimista : “Nel 2022 mi vedrete sul podio”

Alla sua seconda stagione in F1, Schumacher alza l’asticella e rasserenato dalla prestazione della sua Haas in Bahrain punta al podio.

Il primo GP della stagione svoltosi lo scorso fine settimana sul circuito di Sakhir, Mick Schumacher lo ha concluso in undicesima posizione, giusto alle spalle della zona punti. Un ottimo risultato se comparato a quanto era prassi ottenere giusto qualche mese fa, quando era candidato fisso al fondo schieramento. Ma c’è un ma. Kevin Magnussen con la sua quinta piazza non gli ha fatto certo un piacere.

Mick Schumacher (Ansa Foto)
Mick Schumacher (Ansa Foto)

Rientrato in F1 dopo un anno di assenza dedicata perlopiù alla IndyCar con qualche incursione nel WEC, il danese ha dato prova di non aver accumulato un filo di ruggine. Con a disposizione solo i brevissimi test del Bahrain, si è calato in abitacolo ed è stato da subito in grado di leggere alla perfezione la sua VF-22.

Un’ottima notizia, questa, per il boss della Haas Gunther Steiner, che dalle preoccupazioni per aver dovuto trovare in fretta e furia un sostituito per il licenziato Nikita Mazepin, si è trovato a festeggiare un terzo posto costruttori, anche se ancora poco significato.

Schumacher non teme l’effetto Kev-Mag

Certamente, in cuor suo, il figlio di Michael non deve aver preso benissimo la prestazione del nuovo compagno di squadra, immediatamente competitivo a dispetto dei pochi chilometri, ma a parole, ha cercato soltanto di sfoggiare positività e fiducia per l’avvenire, senza nascondere i suoi alti obiettivi.

Commentando la propria corsa, il 23enne ha imputato l’esito al contatto avuto nelle prime battute con l’Alpine di Esteban Ocon.

Il testacoda alla curva 6 e i danni che ha provocato la collisione, non hanno reso facile la guida“, ha spiegato ad F1i.com sostenendo di non aver potuto proseguire in maniera fluida. “Credo abbia influenzato il mio ritmo. Detto ciò il fatto che il mio team-mate sia finito quinto, significa che la monoposto ha del potenziale e io posso ottenere lo stesso“.

Essere in top 5 significa anche avvicinarsi al podio. Un target che per Schumi Jr. non è poi così irraggiungibile. “In caso di gran premi pazzi, come capita di sovente in F1, abbiamo tutto il necessario per salirci“, ha affermato convinto.