Superbike, Team Aruba Ducati: Bautista vuole imparare dagli errori

Il team Aruba Racing Ducati vuole vincere la corona iridata Superbike. Presentata ufficialmente la livrea 2022 con Bautista e Rinaldi.

Il Mondiale Superbike 2022 partirà solamente ad aprile, ma man mano i team iniziano con le rispettive presentazioni. In casa Ducati, dopo quella della squadra privata Go Eleven e Barni, è arrivato il turno di quella ufficiale Aruba Racing.

Bautista Rinaldi team Aruba Ducati
Alvaro Bautista e Michael Ruben Rinaldi con i vertici del team Aruba Racing

La grande novità è rappresentata, senza dubbio, dal ritorno di Alvaro Bautista. Lo spagnolo aveva debuttato in SBK proprio la Panigale V4 R nel 2019, sorprendendo sia per le undici vittorie consecutive iniziali che per come ha poi perso il titolo a causa delle eccessive cadute. Ha trascorso due anni in Honda che non lo hanno soddisfatto e adesso torna in Ducati con tanta voglia di vincere.

Al suo fianco ci sarà il confermato Michael Ruben Rinaldi, chiamato a fare un salto di qualità rispetto al 2021. La prima stagione con la squadra ufficiale non è stata negativa, però adesso deve fare di più ed essere costantemente nelle migliori posizioni.

Superbike 2022, presentazione del team Aruba Racing Ducati

Presso la Sala Simoncelli del Misano World Circuit si è svolto l’unveiling della Panigale V4 che correrà il prossimo Mondiale Superbike. La livrea della quattro cilindri bolognese è quella tradizionale con i colori rosso e nero a prevalere, e con il bianco utilizzato in alcune parti.

Bautista si è detto molto felice del suo ritorno in rosso e sa anche di non dover ripetere gli sbagli commessi nel 2019: “Sono molto contento di tornare in questa fantastica squadra. Le sensazioni con la Panigale V4R sono state subito molto positive: penso che la moto sia ancor più equilibrata di quella che ho lasciato. Con un team ed una Ducati così competitiva, ovviamente l’obiettivo è di lottare per il titolo. Sarà comunque importante imparare anche dagli errori di tre anni fa”.

Se Alvaro è carico per la nuova stagione SBK, le motivazioni non mancano neppure a Rinaldi che sente la responsabilità di dover fare uno step importante nel 2021: ”È arrivato il momento di raccogliere i frutti che abbiamo seminato finora. Non sarà facile perché la concorrenza è molto agguerrita, ma questi anni insieme credo che possano essere una solida base per creare qualcosa di buono. Sarà un campionato molto importante sia per me che per la squadra e da questa stagione potrebbe anche dipendere anche la mia carriera futura”.

La Ducati ha vinto l’ultimo titolo piloti SBK nel 2011, quando c’era Carlos Checa a guidare la Panigale bicilindrica del team Althea Racing. C’è grande voglia di riprendersi lo scettro di una categoria che è sempre stata importante per la casa bolognese. Vedremo se il 2022 sarà l’anno giusto per tornare a trionfare. Il potenziale per farcela c’è.