Binotto entusiasma i tifosi Ferrari: parole che sanno di Mondiale

Il responsabile del muretto Ferrari Binotto alza l’asticella per il 2022 e rivela che l’obiettivo del team è mettersi alle spalle i rivali.

Questa volta la Ferrari fa sul serio. Sebbene dopo i test del Bahrain la scuderia abbia tentato di annacquare la buona prestazione fatta per evitare di attrarre su di sé attenzione e pressione, i segnali confortanti le hanno permesso di alzare il proprio target. Ecco dunque che il boss Mattia Binotto non si è tirato indietro quando gli è stato domandato se un secondo posto nel primo round potrebbe già essere positivo per la Rossa.

Mattia Binotto (Ansa Foto)
Mattia Binotto (Ansa Foto)

La nostra ambizione è essere competitivi e lottare ogni gara“, ha affermato a Motorsport.com. “Non ho la presunzione di dire che non sarebbe un risultato soddisfacente, ma noi dobbiamo scendere in pista per vincere”.

Grande motivazione e un giusto moto d’orgoglio da parte del Cavallino dopo almeno un paio di stagioni vissute alla rincorsa, lontano dalle posizioni che contano, ma soprattutto al centro del mirino per l’inspiegabile impasse.

Come spesso accade, però dal negativo nascono le opportunità e rispetto a Mercedes e Red Bull l’equipe italiana ha avuto quella di cominciare a lavorare sul nuovo progetto con un certo anticipo. Un beneficio non trascurabile che, nell’immediato, potrebbe rivelarsi decisivo.

La F1-75 si sta comportando bene in tante aree, compresa la power unit. Le macchine ad effetto suolo danno un buon feedback nelle curve veloci, mentre in quelle lente sono più evidenti le differenze tra una macchina e l’altra”, ha spiegato il 52enne. “A Barcellona abbiamo verificato la nostra qualità nel terzo settore, ma pure le concorrenti lo sono“.

Cosa si aspetta Binotto dai piloti Ferrari

Il mondiale 2021 ci ha regalato un Sainz sorprendentemente più in forma del pubblicizzato Leclerc. Di sicuro maggiormente capace di leggere la vettura e portarla al limite senza finire contro le barriere. Ma anche quest’anno sarà così?

Le wing car sono rigide e basse, una caratteristica che le avvicina alle F2 che Charles ha avuto modo di guidare, di conseguenza penso che lui abbia avuto più facilità di adattamento“, ha analizzato l’ingegnere italo-svizzero. “Detto ciò, penso che tutti coloro che sono impegnati in F1 siano ad un livello tale da riuscire ad abituarsi subito. A fine test non ho visto nessuno in difficoltà“.

Passando poi ad una questione più pratica, ovvero l’efficacia del nuovo regolamento tecnico, il dirigente di Maranello ha promosso la decisione drastica della FIA, orientata ad avere GP più movimentati.

Se in un primo momento i top team avranno ancora la meglio, a suo avviso con il tempo, neppure troppo lungo, la forbice delle prestazioni con il resto della griglia si stringerà.

Un altro obiettivo era quello di facilitare i sorpassi e abbiamo visto tra il Montmelo e Sakhir che le cose sono migliorate. Quindi in generale mi aspetto più spettacolo e più scuderie in grado di salire sul primo gradino del podio“, la sua sentenza.