Quartararo e Morbidelli, ecco la loro arma segreta: l’uomo dietro di loro

Al fianco di Quartararo e Morbidelli lavora l’ex campione spagnolo Julian Simon. Il coach della Yamaha racconta il suo lavoro in pista.

Julian Simon è il coach di casa Yamaha. Campione del mondo 2009 nella classe 125 con un’Aprilia, l’anno dopo è saltato in Moto2 affermandosi come vice campione alle spalle di Toni Elias. Rimasto nella classe di mezzo fino al 2017 con risultati poco convincenti e senza mai riuscire ad ambire al primato. Lasciato il mondo delle corse oggi riveste una carica importante al fianco di Fabio Quartararo e Franco Morbidelli, con l’obiettivo di portare la casa di Iwata a difendere lo scettro iridato.

Morbidelli e Quartararo (ANSA)
Morbidelli e Quartararo (ANSA)

Negli ultimi anni ha lavorato strettamente al fianco di Maverick Vinales che lo ha fortemente voluto nel suo staff tecnico. Ma quando il pilota di Roses ha chiuso i ponti con la Yamaha per passare in Aprilia, Julian Simon è rimasto con la Casa dei diapason. Diverse le sue mansioni sin dalle prime battute del week-end di gara: “Guardo i nostri piloti e la concorrenza in ogni curva”, spiega l’ex pilota spagnolo ai microfoni di Motogp.com. “Raccolgo molte informazioni che posso condividere con il team. Molte squadre ora hanno un analista del genere”.

Il ruolo di Julian Simon nel paddock MotoGP

Sin dal giovedì Simon va in giro per il circuito a bordo di uno scooter, dietro le barriere di sicurezza. Si posiziona nelle curve, prende appunti e filma anche i vari piloti. “Guardo le traiettorie di tutte le moto e provo anche ad analizzare la concorrenza. Dopo le prove libere guardo tutti i video e poi riporto le mie impressioni alla squadra in modo che possiamo migliorare”, ha proseguito il 34enne spagnolo. Non ha mai guidato un prototipo della classe regina, ma nel suo ruolo si sta rivelando molto prezioso nel box Yamaha. “Ho fatto dei test, ho molta esperienza e conosco sia i circuiti che le linee”.

Julian Simon (foto Instagram)
Julian Simon (foto Instagram)

Non solo una mansione tecnica, ma anche psicologia, perché è importante anche saper comunicare le impressioni e i consigli ai suoi due piloti. “È sempre importante capire la situazione del pilota e non mettere troppa pressione”, ha aggiunto Julian Simon. “Il mio obiettivo è aiutare i piloti in modo che possano raggiungere il loro massimo livello in ogni week-end. E’ un lavoro che mi piace ed è molto emozionante quando conquistiamo la pole position e vinciamo una gara”.