Quanto costa la benzina oggi? Il prezzo è schizzato alle stelle

Il caro-petrolio ha portato a nuovi rialzi. Lo scenario della guerra in Ucraina ha portato a nuovi contraccolpi. Ecco i nuovi aggiustamenti di prezzo alla pompa.

Il conflitto in Ucraina ha portato subito a gravi conseguenze per il prezzo della benzina. I consumatori fanno fatica ad andare avanti e lavorare in questa condizione. Oltre all’allarmante questione dei rincari, c’è anche una importante contrazione della disponibilità del prodotto. Il prezzo continua a salire, come espresso, chiaramente dagli ultimi dati messi a disposizione dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise.

Benzina (AdobeStock)
Benzina (AdobeStock)

Il Brent, riferimento per il mercato europeo, oscilla sui 110 dollari al barile con una crescita che oggi sfiora il 5%. A livello internazionale è un crescita sempre più insostenibile, anche perché alla quotazione del greggio va sommata la questione fiscale che pesa per quasi il 60%. In una situazione del genere occorrerebbe predisporre un piano d’aumento della produzione per moderare i prezzi.

Dal Codacons hanno lanciato l’allarme: “Il Governo deve intervenire con urgenza per contenere la crescita dei listini dei carburanti che rischia di avere un effetto devastante non solo sulle tasche dei consumatori, ma sull’intera economia nazionale, sterilizzando subito l’Iva su benzina e gasolio e riducendo il peso delle accise“. I vertici europei sembrano non riuscire o non voler prendere una posizione chiara, per cambiare una rotta che rischia di far sprofondare, dopo la crisi pandemica, l’Italia in un baratro.

Prezzi in rialzo. L’andamento di benzina e gasolio

Il consumatore medio non riesce a far fronte a determinate spese. Gli imprenditori sono in ginocchio perché oltre al costo legato ai trasporti, c’è quello del rincalzo della energia elettrica. Una combinazione che sta mettendo in ginocchio anche i benzinai che non riescono a sostenere le spese totali. Ad esempio tenere illuminati i distributori tutta la notte ha un impatto mostruoso sui costi della bolletta dei benzinai.

Servono interventi urgenti e immediati per provare a riequilibrare una situazione sempre più allarmante. “La scarsità di carburanti sul mercato – hanno analizzato gli esperti di Assopetroli-Assoenergia – rischia di penalizzare interi comparti produttivi, industriali e agricoli, rendendo difficoltoso il rispetto dei contratti da parte dei nostri operatori, che hanno la responsabilità di garantire l’operatività di servizi essenziali e non interrompibili“.

L’invasione delle truppe russe in Ucraina ha creato un impatto devastante sulle borse mondiali. Nonostante i negoziati, la battaglia prosegue. La resistenza ucraina ha reso il progetto di Putin molto più arduo. L’impatto di questa guerra è sempre più devastante sul piano economico. Le cifre del diesel e della benzina erano già altissime, raggiungendo ora dei livelli inimmaginabili.

Secondo le elaborazioni di Quotidiano Energia, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è salito a 1,886 euro al litro, con i diversi marchi compresi tra 1,881 e 1,896 euro al litro (no logo 1,872). Il prezzo medio praticato del diesel self è arrivato a 1,760 euro al litro con le compagnie posizionate tra 1,759 e 1,768 euro al litro (no logo 1,753). Se parliamo di servito i prezzi medi praticati per la benzina sono compresi tra 1,957 e 2,095 euro al litro.

La media del diesel servito sono compresi tra 1,836 e 1,959 euro al litro (no logo 1,801). I prezzi praticati del Gpl, per cui si registra un forte rialzo nei distributori Eni, vanno da 0,821 a 0,835 euro al litro (no logo 0,816). Infine, il prezzo medio del metano auto si posiziona tra 1,749 e 1,882 euro (no logo 1,778), con il valore massimo in salita. Idem vale per gli automobilisti che hanno scelto un’auto a gas. Al momento si può solo sperare in una tregua, ma i valori potrebbero rimanere a cifre molto elevate anche dopo la fine del conflitto in Ucraina.