Alberto Puig mette pressione a Pol Espargaro: parole pesanti

Alberto Puig, team manager Honda, mette pressione sul suo pilota Pol Espargarò: nella stagione 2022 bisogna puntare al titolo.

Pol Espargarò inizierà la stagione 2022 di MotoGP dopo aver piazzato il best lap fiale nei test invernali al Mandalika Circuit. Uno stimolo in più per cominciare con il piglio giusto questo campionato del mondo, perché sarà importante partire subito veloce in quanto i tempi dei contratti cominciano a farsi scottanti.

Puig, Pol Espargaro (foto LaPresse)
Pol Espargaro (foto LaPresse)

Il pilota di Granollers dovrà guadagnarsi la fiducia di Alberto Puig e dei vertici Honda e sa che tutto dipenderà dai risultati. Nel 2021 ha ottenuto una sola pole position sul circuito di Silverstone e un singolo podio a Misano-2. Non sono risultati convincenti per chi sale su una Honda RC213V destinata in ogni occasione a puntare al titolo iridato. Per affiancare Marc Marquez fino al 2024 servirà garantire il massimo in termini di punti, podi e vittorie.

Puig avverte Espargarò

Alla vigilia della prima gara a Doha il team manager Puig mette una certa pressione, nel suo tipico stile, sull’angolo di box di Pol Espargarò: “E’ vero che nella passata stagione gli ci è voluto molto tempo per capire come funziona la moto”, ha commentato Alberto Puig. “Ma ha fatto un grande passo avanti a Misano e da quel punto in poi è tanto migliorato”.

Se da un lato il manager riconosce le difficoltà del suo pilota ad adattarsi ad una moto per niente facile per nessuno, dall’altro deve esigere risultati utili da subito, un assalto costante al podio se vuole puntare a proseguire con livrea HRC per il prossimo biennio. Una sfida importante per Pol Espargarò che potrà contare su un prototipo davvero rivoluzionato, capace di garantire più aderenza al posteriore e più potenza sui rettilinei, migliorata anche nella ciclistica e nell’aerodinamica.

C’è grande motivazione dopo le prime uscite pre-campionato e adesso occorre fare sul serio. “È molto motivato e ci attendiamo che lotti per le prime posizioni, come sempre accade quando la Honda ingaggia un pilota”. La priorità è conquistare podi a cominciare dalle prime gare in Qatar, Indonesia, Argentina e Austin, per arrivare in Europa con buone possibilità di firmare il rinnovo di contratto: “Ci aspettiamo che Pol corri per vincere, per questo lo abbiamo reclutato – ha concluso Alberto Puig, team manager della Repsol Honda -. È veloce, ha esperienza e non è più un ragazzino, quindi il suo obiettivo dovrà essere quello di puntare alle prime posizioni”.