F1, Horner sfotte Hamilton: prove di pace tra Red Bull e Mercedes?

Il mondiale di F1 sta per ripartire e Christian Horner vuole evitare un clima troppo teso. Ecco cosa ha detto su Lewis Hamilton.

La stagione di F1 si appresta a riprendere il via in quel di Barcellona, dove è in corso l’ultima giornata della prima sessione di test invernali. Per il momento, la situazione ci parla di una Ferrari molto solida, che con Charles Leclerc e Carlos Sainz ha percorso ben 302 giri ina appena due giorni, praticamente quattro GP di Spagna e mezzo.

Red Bull RB18 (Twitter)
Red Bull RB18 (Twitter)

Si tratta di un risultato eccezionale per una monoposto appena uscita dalla fabbrica e che fa davvero ben sperare i tifosi almeno sul tema dell’affidabilità. Per quanto riguarda i top team, vale a dire Red Bull e Mercedes, entrambe non hanno mai cercato il tempo, come la rossa del resto.

La F1 W13 si è concentrata su long run e prove aerodinamiche, dal momento che in Bahrain, secondo le voci che circolano nel paddock, potrebbe portare una sorta di versione B della vettura come accaduto nel 2019. A Milton Keynes, invece, c’è un minimo di preoccupazione, dal momento che Sergio Perez non è andato oltre i 78 giri ieri per un guasto al cambio.

Il messicano si è bloccato in mezzo alla pista nell’ultimo settore, prima dell’ultima chicane. Checo è rientrato ai box a bordo di un pick-up, con la RB18 che è stata caricata su un carro-attrezzi e riportata in pit-lane. I meccanici hanno impiegato qualche ora per ripararla, permettendo comunque al pilota di riprendere la via della pista nella sessione pomeridiana.

Tra le monoposto più veloci ed affidabili, almeno sin qui, c’è sicuramente la McLaren, che possiede ancora il miglior tempo della due giorni di test con Lando Norris. Il britannico aveva girato in 1’19”568 al primo giorno, calzando gomme di mescola C4 a banda rossa. Leclerc ieri si è avvicinato molto in 1’19”698, utilizzando però le più dure C3.

Ovviamente, nessuno conosce i carichi di benzina utilizzati dai team ed i lavori che si stanno svolgendo, ma le parole di George Russell sembrano lasciare ben sperare: “Ci sembra di capire che una macchina rossa ed una arancione vadano molto forte in questo momento” ha detto il nuovo alfiere della Mercedes, che ha concluso la giornata in quarta piazza.

F1, Horner scherza sulla presenza di Hamilton al suo box

La F1 ha ritrovato una grande tensione nella stagione 2021, dove, per la prima volta dal 2012, due squadre diverse si sono giocate il titolo fino all’ultimo giro dell’ultima gara. L’obiettivo di questi nuovi regolamenti è rendere ancor più dura la lotta, magari allargandola a qualche altra squadra.

Ovviamente, ogni squadra spera di aver piazzato il colpo di genio, cercando di allungare subito sulla concorrenza. Alle ore 9 di mercoledì mattina, la Red Bull ha mandato in pista per la prima volta la vera RB18, che ha subito catturato l’attenzione dei tifosi e degli addetti ai lavori per le sue forme.

Il canale sotto le fiancate, la sospensione anteriore pull rod ed altri piccoli dettagli fanno di questa vettura la più innovativa ed accreditata al successo finale, tanto da spaventare anche Lewis Hamilton in persona. Il sette volte campione del mondo di F1 si è recato personalmente al box della Red Bull nelle prime ore della mattinata di quel giorno, per osservare da vicino la monoposto del grande rivale.

Su questo argomento è arrivata la battuta di Christian Horner, team principal della squadra di Milton Keynes, che ha fatto riferimento a quanto accadde lo scorso anno in Brasile, dopo le qualifiche per la Sprint Race. All’epoca, come ricorderete, Verstappen toccò l’ala posteriore della Mercedes in parco chiuso, rischiando la squalifica.

L’olandese se la cavò con una multa di 50 mila dollari, un buffetto visto la posta in palio. Riguardo alla presenza di Hamilton in zona Red Bull, Horner ha scherzato dicendo: “Io non c’ero, ma se ha toccato la nostra macchina, allora deve prendere una grossa multa, proprio come accaduto a Max in Brasile lo scorso anno“.

L’austriaco è poi diventato più serio: “Dopo questo cambiamento radicale delle regole, l’attenzione è enorme. Trovo interessante che le dieci scuderie abbiano escogitato soluzioni molto diverse nonostante una serie di regole molto standard. I fan vogliono vedere i migliori piloti del mondo lottare ruota contro ruota. E come sembra oggi, anche Ferrari e McLaren possono essere della partita ed anche George Russell avrà un ruolo con la Mercedes nella lotta per il titolo”.