MotoGP, Luca Marini e l’assenza di Valentino Rossi: parole da brividi per lui

Tutto è cambiato in un anno per il fratello minore di Valentino Rossi e l’assenza del Dottore avrà un peso per l’intera MotoGP.

C’è un’aria strana alla vigilia della stagione 2022 di MotoGP. Dopo ventisei anni nel motomondiale, Valentino Rossi non prenderà parte ad un campionato su due ruote, passando al GT e ai bolidi a quattro ruote. Un cambiamento epocale che ha investito anche Luca Marini, da sempre etichettato come il “fratello di”. Il giovane è stato certamente sostenuto in carriera da Valentino Rossi, ma dal 2022 dovrà mettere in mostra tutte le sue qualità nella classe regina.

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

La prima stagione di Luca Marini alla guida della Ducati Desmosedici del team Esponsorama Racing non è stata esaltante. Il compagno di squadra Enea Bastianini ha avuto un impatto migliore in MotoGP. Il vice campione del mondo 2020 della Moto2 è stato l’unico pilota in sella ad una moto di Borgo Panigale a non aver ottenuto un podio. Tutti gli altri ducatisti, anche dei team satelliti, si sono tolti la soddisfazione di calcare il podio.

Luca Marini avrà a disposizione una Ducati GP22, un cambio importante rispetto alla GP19 che ha guidato lo scorso anno. La voglia di iniziare la stagione in sella ad una Ducati aggiornata è alle stelle e il pilota è apparso molto fiducioso in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport dove ha ammesso che il suo obiettivo è quello di rientrare stabilmente in top ten. Il suo sogno, invece, è quello di salire sul podio per la prima volta in MotoGP.

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Il debutto nel team di Valentino Rossi

La squadra VR46 avrà ai nastri di partenza, oltre a Luca Marini, anche il rookie Marco Bezzecchi. Il Dottore ha voluto una squadra giovane e determinata. Alla domanda specifica sull’atmosfera dopo l’addio di suo fratello Valentino Rossi, Luca Marini ha dichiarato: “E’ cambiato tutto da un lato, come del resto credo sia normale, ma dall’altro l’ambiente è ancora molto godibile: c’è una sana competizione, specie tra coloro che fanno la MotoGP e questo ti permette di dare di più“.

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Una top class che risentirà, quindi, dell’assenza del nove volte campione del mondo, ma che potrebbe aprire un nuovo ciclo con tanti giovani centauri. In tanti sperano di ereditare il sostegno popolare che ha avuto il Dottore nel corso della sua lunga carriera. Per Marini la MotoGP è un campionato in divenire e sta cambiando molto rispetto ad anni fa. “Il campionato attuale è molto diverso rispetto a tre o quattro anni fa: è un processo che sta andando in una determinata direzione e non so quando terminerà. Spero comunque il pubblico continui a seguirci e ad appassionarsi, coinvolgendo soprattutto i giovani“.