F1, la Ferrari fa una scelta azzardata? I precedenti sono nefasti

La Scuderia Ferrari aprirà il nuovo ciclo tecnico con la monoposto F1-75. Non è la prima volta che a Maranello optano per una sigla celebrativa.

Si avvicinano le presentazioni delle vetture 2022 e in attesa iniziano a circolare i primi nomi delle nuove monoposto. La Ferrari ha reso noto che il nome scelto per la nuova vettura sarà F1-75. Un anniversario storico per la squadra di Maranello. Il 12 marzo del 1947, a Maranello, Enzo Ferrari accese per la prima volta il motore della 125 S. Da allora la Rossa ha vissuto annate indimenticabili e periodi neri. Le ultime stagioni sono state disastrose per il team italiano.

Rendering Ferrari F1-75 (Chris Paul Design Twitter)
Rendering Ferrari F1-75 (Chris Paul Design Twitter)

Nella passata stagione la SF21 non è riuscita a cogliere nemmeno un successo, pur non avendo un nome celebrativo. Ma l’auto del 2021 è stata partorita, concettualmente, dal disastroso progetto 2020, dedicato ai 1000 GP della Scuderia in F1. Le SF1000 scesero in pista al Mugello con il colore rosso amaranto che caratterizzava la 125 S, seguendo un fil rouge storico. Nonostante l’operazione nostalgia, la monoposto del 2020 verrà ricordata per essere una delle peggiori della storia del Cavallino Rampante. L’attenuante che molti diedero al tempo era legato al depotenziamento della Power Unit, derivato secondo alcune voci, dalla responsabilità del disastro motoristico della SF90, indagato poi dalla FIA nel 2019.

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Ferrari, altri nomi segnanti

Nel 2019 la SF90, omaggio ai 90 anni della Scuderia, regalò le prime soddisfazioni a Charles Leclerc in carriera in Formula 1. Il monegasco riuscì a vincere a Spa e ripetersi a Monza nel giro di una settimana, dando dimostrazione del suo talento innato. Curiosamente l’ultima vittoria del Cavallino Rampante è avvenuta il 22 settembre 2019 a Singapore con Sebastian Vettel davanti proprio al giovane alfiere della Ferrari. La doppietta rappresentò la terza vittoria consecutiva per la squadra di Maranello che nella seconda parte di stagione aveva decisamente cambiato marcia. Il passo in avanti fu così evidente che la concorrenza iniziò ad avere dei forti dubbi sulla regolarità del motore aggiornato post summer break.

La SF90 fu indagata dalla FIA e tra mille sospetti la questione si chiuse con un accordo segreto. Da lì in avanti la Rossa ha iniziato il calvario da cui non è ancora uscita. Un’altra vettura con un nome celebrativo che non ebbe una buona sorte fu la Ferrari 150° Italia. Progettata da Nicholas Tombazis, Aldo Costa e Luca Marmorini fu battezzata così in omaggio all’Unità d’Italia. La Ford dichiarò di voler citare in giudizio il brand italiano per l’utilizzo del marchio F150, già in uso dal costruttore di Detroit per il suo noto pick-up. La Ferrari preferì ufficializzare la monoposto, definitivamente, con la sigla 150° Italia. Alonso e Massa ottennero ben poche soddisfazioni al volante della vettura. Lo spagnolo riuscì a vincere una sola corsa e i risultati non furono all’altezza del glorioso marchio di Maranello.

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Nel 2022 la Scuderia spera di sfatare il tabù e tornare a lottare stabilmente per le vittorie e il titolo mondiale. Non sarà una impresa scontata, ma i tecnici sono a lavoro da tempo sul progetto F1-75, avendo concentrato tutti gli sforzi sulla vettura del nuovo corso. Elkann e Binotto, in passato, hanno fatto proclami importanti sulla nuova stagione. Tutti i team inseguitori sperano di riuscire a lottare per le posizioni di vertice e di aver colmato il gap da Mercedes e Red Bull Racing. Il 17 febbraio verranno tolti i veli sulla nuova Ferrari F1-75. L’attesa cresce di giorno in giorno e le aspettative sono molto alte. I tifosi vogliono tornare a gioire dei successi di Charles Leclerc e celebrare la prima vittoria in carriera di Carlos Sainz.