Pedro Acosta è già una leggenda: arriva l’inaspettato omaggio

A soli 17 anni, il fresco campione del mondo della Moto 3 Pedro Acosta, passato di categoria, ha ricevuto un regalo dalla pista in cui si allena in patria.

Pedro Acosta (foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Pedro Acosta (foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Il Circuito di Cartagena per i piloti spagnoli è da sempre la culla di tanti campioni. Il Winter Test organizzato da Xavi Forés tra giovedì e sabato scorso ha riunito un folto gruppo di piloti impegnati nel Motomondiale, tra cui Jorge Martin, Johann Zarco, Raul Fernandez, Maverick Vinales, Fermin Aldeguer, Aron Canet, Albert Arenas e Pedro Acosta. E proprio per quest’ultimo è arrivata una piacevole sorpresa.

Acosta, l’omaggio di Cartagena

Oltre ai test, sabato c’è stato anche un evento molto speciale per il circuito e per il campione del mondo in carica della Moto3. Infatti al diciassettenne, che ha sorpreso tutto con una stagione vincente nonostante fosse un rookie, è stata dedicata una curva della pista spagnola.

La direzione del circuito, con Manuel Nicolás Manzanares in testa, ha deciso all’unanimità di dedicare la curva numero 14, l’ultima svolta a destra che dà accesso al traguardo, al pilota di Puerto de Mazarron. Quindi ogni volta che verrà a girare in quello che ormai è il suo circuito di casa, avrà l’onore di farlo passando su una curva tutta per lui. Un onore che di solito si dedica alle leggende del motorsport.

Per l’occasione è stato installato all’interno della curva 14 un monumento che riporta il nome del pilota e il suo numero, oltre a un grosso squalo. Il suo soprannome infatti in spagnolo è “El Tiburón de Mazarrón”, letteralmente “Lo squalo di Mazarrón”. Un omaggio alle sue origini, in particolare al padre pescatore.

Il pilota, che il prossimo anno correrà in Moto 2 con il team Red Bull KTM Ajo, ha voluto ringraziare il circuito con un post speciale su Instagram. Anche perché non capita tutti  i giorni di avere una propria curva su un circuito.

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Un onore dedicato riservato alle leggende

Sì, perché a ben vedere ci sono piste che portano i nomi di celebri piloti, ma tutti diventati dei campioni che hanno fatto la storia del Motomondiale. L’ultimo in ordine cronologico è stato Dani Pedrosa, a cui il circuito di Jerez de la Frontera ha dedicato la curva 6.

Marc Marquez, prima di Acosta, è stato probabilmente il più giovane rider a vedersi dedicata una curva, nel settembre 2018 al Motorland di Alcaniz, ad Aragon. A Phillip Island invece due curve sono state dedicate a due miti come Mick Doohan e Casey Stoner, rispettivamente curva 1 e 3. Jerez poi, oltre a Pedrosa, ha dedicato altre curve ad altrettanti piloti. Jorge Lorenzo è infatti il titolare della Curva 13, l’ultima del tracciato. Ad Alfonso Sito Pons è intestata la Curva 5, mentre ad Angel Nieto e Alex Criville Curva 9 e 11. Per non parlare della 8, che porta il nome di Jorge Aspar Martinez.