Razali, altra stoccata a Valentino Rossi: “Che umiliazione”

Razlan Razali vuole scordare il pessimo Mondiale MotoGP 2021 trascorso con Valentino Rossi e in generale con un team che ha deluso le aspettative.

Valentino Rossi
Valentino Rossi (Foto Getty Images)

L’esperienza di Valentino Rossi con il team Petronas SRT è stato un autentico fallimento, non ci sono dubbi. Pur disponendo di una Yamaha M1 Factory, il pesarese non è riuscito a fare buoni risultati.

L’avventura con la squadra malese non era partita benissimo già dal fatto che il Dottore non aveva potuto portare con sé tutti gli uomini che desiderava. Inoltre, non c’è mai stata la sensazione che Razlan Razali lo volesse veramente, perché la sua filosofia era quella di puntare sui giovani e accogliere il pilota 42enne è stata in sostanza un’imposizione della Yamaha. Comunque avere nel team un nove volte campione del mondo, nonché un’icona della MotoGP, poteva avere risvolti positivi soprattutto se ci fossero stati dei risultati in pista.

MotoGP, Razali traccia la via: anche senza Valentino Rossi ambizioni alte

MotoGP, Razlan Razali vuole dimenticare il 2021 con Valentino Rossi

Razali in un’intervista concessa a Crash.net ha giudicato molto negativamente l’annata MotoGP 2021 della sua squadra: “Siamo onorati dell’esperienza avuta l’anno scorso, però è stato molto umiliante. Avevamo iniziato forte nei primi due anni in MotoGP, poi siamo crollati nel terzo. Abbiamo imparato delle lezioni, soprattutto in termini di umiltà e non dover mollare“.

Totalmente da dimenticare la scorsa stagione trascorsa con Valentino Rossi, comunque non unico responsabile dei risultati sotto le aspettative, ma anche grande voglia di archiviarla e ripartire. Il neonato team RNF Racing, con il nuovo title sponsor WithU e i nuovi partner che stanno sposando il progetto, spera di fare un campionato MotoGP 2022 di buon livello.

Con l’abbandono del title sponsor Petronas, Razali ha dovuto impegnarsi a trovarne un sostituto e il marchio italiano WithU ha accettato la sfida. Per sposare la causa ha anche “suggerito” di ingaggiare un pilota italiano e non a caso una delle M1 della squadra è affidata ad Andrea Dovizioso, subentrato già nel 2021 quando Franco Morbidelli è passato nella formazione ufficiale Yamaha. Il forlivese ha fatto tanta fatica, considerando che ha ereditato una moto del 2019, ma quest’anno partirà con un mezzo Factory e dunque avrà maggiore potenziale per fare risultati.

Ci si aspetta di vedere un Dovizioso più in palla. L’incognita è Darryn Binder, pilota che arriva direttamente dalla Moto3 e sul quale ci sono parecchie perplessità. In casa RNF Racing c’è fiducia nel sudafricano fratello di Brad (rider KTM MotoGP), toccherà a lui sapersi adattare in fretta a un salto così grande di categoria. Solitamente è più opportuno passare prima dalla Moto2, però Binder ha colto l’occasione per salire subito in top class e vuole dimostrare di poterci stare. Vedremo cosa combinerà.