Suzuki, dov’è il sostituto di Brivio? Manca ancora il team manager

In Suzuki non hanno comunicato l’ingaggio di un nuovo team manager MotoGP, nonostante Sahara volesse prendere un rimpiazzo di Brivio.

Davide Brivio
Davide Brivio (Foto Getty Images)

Dopo il trionfale 2020 con la conquista del titolo MotoGP con Joan Mir, a distanza di vent’anni dall’ultimo mondiale 500 vinto con Kenny Roberts Jr, la Suzuki non si è ripetuta nel 2021. È mancato qualcosa al team per giocarsi nuovamente la corona iridata.

Lo stesso Mir ha più volte evidenziato che la concorrenza è cresciuta molto di più, pertanto si è ritrovato in una condizione di competitività sotto le aspettative. Ha comunque ottenuto dei podi e ha chiuso al terzo posto nella classifica generale, però gli è mancata la vittoria e non ha mai davvero impensierito il campione Fabio Quartararo. Anche aver introdotto solo a metà stagione l‘holeshot posteriore è un fattore da considerare, seppur non l’unico. Per il 2022 c’è l’ambizione di migliorare in modo importante e il pilota maiorchino si era detto fiducioso dopo aver provato il nuovo prototipo nel test di Jerez. Ma bisogna attendere quelli di Malesia e Indonesia per avere un quadro più chiaro sui valori MotoGP.

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Suzuki MotoGP, nessun team manager per sostituire Brivio?

Oltre a un gap tecnico riguardante la moto, in Suzuki hanno perso non poco con l’addio di Davide Brivio. Era il team manager e una figura molto importante nel box. La squadra l’ha praticamente creata lui quando la casa di Hamamatsu decise di tornare in MotoGP. C’è tanto di suo nei risultati ottenuti in questi anni, anche se poi i meriti vanno giustamente sempre distribuiti tra le varie componenti di un team e la fabbrica stessa.

Il project leader Shinichi Sahara ha provato ad assumere i compiti di Brivio nel 2021, però avere troppe responsabilità può diventare problematico a livello operativo. Per il 2022 si pensava che sarebbe arrivato un nuovo team manager, ma finora non sono stati fatti annunci a riguardo. Erano emersi rumors su dei contatti con Francesco Guidotti, che però ha firmato per KTM dopo la lunga esperienza con Pramac Ducati. Al momento, non ci sono novità. Lo stesso Brivio aveva smentito un ritorno, confermando che sarà ancora in Formula 1 con Alpine.

Ad agosto proprio Sahara aveva ammesso che per il 2022 ci sarebbero stati di cambiamenti: «La partenza di Brivio ci ha lasciato abbastanza lavoro – disse a MotoGP.com – e ciascuno del team a cercato di compensare. Il mio lavoro è aumentato, perché mi sono dovuto occupare di più aspetti rispetto a quanto facessi prima. Per la prossima stagione pensiamo di modificare un po’ la nostra struttura. Credo che dovremmo avere un team manager e cerchiamo la persona giusta».

Sono passati diversi mesi da allora e in Suzuki non hanno ancora comunicato l’assunzione di un nuovo team manager. Continuare con una struttura identica o comunque simile a quella del 2021 potrebbe essere un problema. Intanto il test in Malesia (4-5 febbraio) si avvicina.