Ecclestone bacchetta la Mercedes: la critica dell’ex boss della F1

Ecclestone non condivide una posizione presa dalla Mercedes dopo il Gran Premio di Abu Dhabi che ha concluso l’ultimo campionato di Formula 1.

Bernie Ecclestone
Bernie Ecclestone (foto Getty Images)

Il campionato 2021 di Formula 1 è stato caratterizzato da polemiche fino alla fine. Spunti interessanti in pista non sono mancati, ma hanno preso il sopravvento le discussioni e le tensioni.

L’epilogo del Mondiale, con i noti fatti del finale della gara di Abu Dhabi, ha lasciato un po’ di amaro in bocca. Non è stato uno spot bellissimo per la F1, anche se qualcuno la pensa diversamente. Vero che c’è stato un colpo di scena incredibile e che probabilmente rimarrà nella storia, però lo spettacolo vero è un’altra cosa.

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Formula 1, Ecclestone “critica” Mercedes

Il team Mercedes era particolarmente arrabbiato per quello che è successo ad Abu Dhabi. Toto Wolff ha fatto intendere chiaramente che Lewis Hamilton è stato derubato di un titolo mondiale a causa delle decisioni della direzione gara. Il direttore Michael Masi è stato fortemente criticato dal manager austriaco.

Bernie Ecclestone, però, non è d’accordo. Intervistato da Sky Sports UK l’ex boss della Formula 1 ha espresso il suo pensiero: «Parlare di furto non ha alcun senso, si tratta di dinamiche che possono capitare durante un gran premio. Ad esempio, Hamilton al primo giro ha completamente tagliato una curva senza essere penalizzato, nonostante Verstappen non avesse fatto nulla di errato».

Ecclestone ritiene che la scuderia di Brackley non debba alzare troppo i toni in merito a quanto successo a Yas Marina. A suo avviso, non è avvenuto niente di irregolare e in Mercedes dovrebbero accettare la sconfitta.

L’uomo d’affari inglese è convinto che Michael Masi non abbia commesso errori ad Abu Dhabi, però concorda sul fatto che il suo operato non è esule da critiche: «A Yas Marina ha fatto la cosa corretta. Ma durante il campionato in più occasioni si è trovato sopraffatto dal ruolo che ricopre. Forse non avrebbe mai dovuto accettare tale incarico».

La FIA ha confermato il dirigente australiano anche per il 2022, però andranno fatti dei miglioramenti in termini di regole e processi decisionali. Serve maggiore chiarezza, per evitare che ci siano nuove discussioni e polemiche pure nel nuovo Mondiale. L’auspicio è che la battaglia sia leale tra team e piloti, con poco spazio per tensioni inutili. Il cambio regolamentare del 2022 offre una grande chance a tutte le scuderie per migliorare e offrire uno show più divertente ai tifosi.