Red Bull in allarme: il motore 2022 manca di potenza

La preoccupazione arriva direttamente da Milton Keynes. La dirigenza Red Bull ammette che il nuovo motore non è potente.

Max Verstappen su Red Bull (Getty Images)
Max Verstappen su Red Bull (Getty Images)

Passata l’euforia per il titolo piloti vinto con Max Verstappen la Red Bull si è rimessa al lavoro sulla monoposto che vedremo in azione a partire da febbraio nei test di Barcellona e poi del Bahrain. La prima dell’era moderna delle wing car, ma soprattutto la prima da “motorista”, malgrado la power unit sia Honda e dal Giappone arrivi parte del supporto tecnico.

Ma se, da quanto filtra da Maranello, grazie alla nuova benzina (bio) E10, la nuova Ferrari avrebbe recuperato una ventina di cavalli rispetto alla  SF21, l’erede della RB16B sarebbe un passo indietro.

D’altronde, a differenza degli altri team, in particolare la Rossa, la Mercedes e l’Alpine, che in qualità di costruttori veri si producono tutto da sé, l’equipe austriaca può godere soltanto di un’evoluzione, non di uno stravolgimento.

A Sakura stanno facendo il possibile per l’adattamento dell’unità“, ha dichiarato il cacciatore di talenti Helmut Marko ad Auto Motor und Sport. “Da quanto ho sentito c’è positività, anche se non siamo al livello della passata stagione“, ha rivelato l’austriaco facendo professione di fiducia per quando l’intero pacchetto verrà provato in assetto da gara.

Dunque, ciò che pare certo è che malgrado buona volontà e impegno, difficilmente gli energetici riusciranno a sconfiggere le Frecce Nere tra i costruttori, avendo queste ultime ancora una carta vincente tra le mani che le rende superiori alla concorrenza.

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Obiettivi chiari e il richiamo alla FIA dalla Red Bull

Non potendo fare altrimenti l’ex driver di Graz non si è fatto problemi a confermare, nonostante le criticità inedite, la volontà della scuderia di puntare al massimo risultato.

Quando si è in presenza di modifiche regolamentari tanto importanti, però, non si può mai sapere“, ha poi messo le mani avanti, riconoscendo comunque al proprio gruppo, come a quello di Stoccarda tra caratteristiche ideali per avere target alti: il potenziale, le persone giuste e la continuità. “Ciò significa che saremo ancora noi a battagliare per il titolo. Nessuno è più forte di Hamilton e Verstappen“, ha rilanciato prima di concludere con un monito alla Federazione Internazionale per il futuro.

Le regole dovranno essere più precise e i commissari più chiari“, ha chiosato deciso e come tutti desideroso di non assistere più agli episodi dello scorso mondiale.