Valentino Rossi, la svolta che ha evitato il ritiro: il segreto della rinascita

Valentino Rossi ricorda i suoi anni d’oro in classe regina e in particolari tre momenti memorabili della sua lunga carriera.

Valentino Rossi
Valentino Rossi (getty images)

Dopo 26 anni di carriera nel Motomondiale Valentino Rossi ha salutato il mondo delle corse a due ruote durante l’ultimo week-end a Valencia. Ha chiuso un celebre e leggendario libro di storia per aprirne uno nuovo con le quattro ruote, ma i fan lo ricorderanno a vita per quanto ha saputo dare alla MotoGP e allo show in generale.

Negli anni d’oro del Dottore è esplosa una vera e propria Rossi mania, che è andata avanti fino ai giorni nostri, anche se dal 2016 in poi i risultati sono venuti un po’ meno. Ma nel suo curriculum può vantare ben nove titoli mondiali, 115 GP vinti, 235 podi (di cui 199 nella classe regina). Ha dominato in lungo e in largo agli inizi del nuovo millennio passando dalla Honda alla Yamaha. “Sono stato il più forte dal 2001 al 2005, credo”, ha commentato il campione di Tavullia, ricordando il suo esordio in Top Class. Dopo aver vinto un Mondiale nella classe 125 cc e uno nella 250 cc, Valentino Rossi è approdato nella 500 cc all’inizio della stagione 2000 in sella ad una Honda.

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Valentino Rossi e i momenti indimenticabili

Sin dall’esordio ha stupito per le sue prestazioni, tanto che in molti credevano che il merito fosse in gran parte della moto. Tanto che nel 2004 cambiò livrea per mettersi alla prova, anche a rischio di un clamoroso fallimento che gli sarebbe potuto costare caro. E invece il Dottore vinse la scommessa dinanzi al mondo intero. “Durante la mia lunga carriera ho avuto anche molti momenti difficili. Ci sono stati tre campionati indimenticabili che hanno contrassegnato la mia carriera. Questi tre titoli sono stati i più importanti della mia carriera”.

Questi tre sigilli iridati a cui si riferisce il campione di Tavullia sono quelli del 2001, del 2004 e del 2008. Quest’ultimo giunto dopo due annate difficili: “A quel punto una carriera è solitamente finita. Ma passando alle gomme Bridgestone sono tornato al top. Ho lottato con Lorenzo, Stoner e Pedrosa e ho vinto altri due campionati. Credo che quelli sono stati i momenti più importanti della mia carriera”.