Il papà di Jorge Lorenzo fa le carte a Marquez: “Pare che vada tutto storto”

A parlare dei talenti spagnoli è stato uno scopritore come Chicho Lorenzo, papà di Jorge. Che ha detto la sua anche sul futuro di Marquez

Marc Marquez (foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Marc Marquez (foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Chicho Lorenzo, papà del grande Jorge, è noto per essere uno scopritore di talenti. E in una intervista a Motosan ha parlato di quello che è stato il 2021, proiettandosi poi verso il 2022.

Secondo Lorenzo sono due i nomi in particolare da tenere d’occhio: Jorge Martin e Raul Fernandez. Ma la prima citazione va a Marc Marquez: “Trovo interessante quello che diceva Luca Cadalora, chiedendosi se Marc avesse esaurito la magia e se fosse il caso di reinventarsi. È logico. Sembra che tutto vada storto, ma se riuscirà a reinventarsi, vincerà ancora e forse tornerà più forte che mai“.

I talenti del futuro secondo Chicho Lorenzo

Poi ha specificato: “Se Marc si riprenderà lo terremo in considerazione, e soprattutto Ducati come marchio e Pecco (Bagnaia, ndr) come pilota, faranno un passo avanti. Un altro pilota da seguire da vicino è Jorge Martin, che ha già dimostrato di essere molto veloce e se riuscirà ad essere più costante diventerà un pilota molto solido. Bisognerà inoltre vedere che moto fornirà la Yamaha a Quartararo, perché è stato l’unico pilota del marchio ad aver ottenuto buoni risultati e questo fa pensare”.

Stagione complicata per un altro suo pupillo come Joan Mir, al quale prova a dare un consiglio: “Il problema di Suzuki è che ha smesso di evolversi dopo l’addio di Davide Brivio che ora è in Formula 1. Cosa potrebbe fare Joan con una Ducati o una Yamaha? Non lo sappiamo perché finora ha guidato una sola Suzuki, ma senza dubbio farebbe molto bene con uno di quei due marchi, perché sono facili da guidare, anche se al momento la Ducati è un passo avanti. Ha avuto l’opportunità di andare in altre squadre all’epoca, ma non come pilota ufficiale. L’anno scorso è stata una decisione saggia perché hanno vinto il Mondiale, ma a lungo termine potrebbe non essere stata la scelta migliore. L’altra opzione sarebbe stata quella di entrare in un box di un marchio satellite e guadagnarsi a poco a poco il diritto di guidare una moto ufficiale. Qualcosa che Jorge Martin è vicino a raggiungere in Ducati”.

L’ascesa di Raul Fernandez

Lorenzo che, come detto, si aspetta molto da Raul Fernandez, che il prossimo anno sarà in MotoGP: “Raul ha ottenuto risultati incredibili in Moto2, migliori anche di Marc Márquez quando è salito di categoria. Ma questi riferimenti vanno presi con le pinze, perché bisogna tener conto anche delle squadre rivali. È un pilota che non passa inosservato. Capace di fare pole position, ottenere vittorie e, soprattutto, essere regolare. Se non ha vinto la Coppa del Mondo, è stato per diversi errori che possono essere giustificati dall’essere ‘un rookie’. Ha influito anche il fatto che avrebbe avuto bisogno di qualcun altro al suo fianco, in grado di guidarlo nei momenti difficili, è un pilota molto intelligente, non ci sono dubbi. Vedremo cosa succederà quando arriveremo in MotoGP, in quella giungla piena di campioni e secondi classificati”.

E a chi dice che forse non avrebbe dovuto fare il salto in MotoGP, Chicho Lorenzo ha risposto così: “È già stato nel Motomondiale per diverse stagioni, in particolare cinque. È stato difficile per lui vincere in Moto3, ma lo ha fatto in modo brillante. Penso che non dovrebbe restare in Moto2, d’altra parte chi può negare che sia stato il miglior pilota della categoria. La stagione di Raul è straordinariamente buona. Bezzecchi, Di Giannantonio e tutti quelli che si stanno spostando in MotoGP sono quelli che dovrebbero restare in Moto2“.

Augusto Fernandez, avvenire in MotoGP

Parole al miele poi per il papà di Jorge Lorenzo per un altro pupillo, Augusto Fernandez: “Augusto ha avuto problemi con la squadra. Veniva dal team Sito Pons, con il quale nella sua prima stagione completa stava lottando per il Mondiale. Ma come succede di solito… è andato nella squadra dove Álex Márquez era stato campione del mondo e lì pensavano di sapere già come doveva essere l’evoluzione della moto. E in quel contesto Augusto non si è mai trovato a suo agio e non ha trovato la messa a punto di cui aveva bisogno per avere la moto migliore per il suo stile di guida”.

Ma alla fine pensa positivo: “Il suo finale di stagione è stato davvero brillante e soprattutto solido in quanto regolarità, qualità che non passa mai inosservata e che mi porta a pensare che è nel mirino delle grandi squadre e che presto sarà in MotoGP“.

Infine un pensiero su Izan Guevara, altro talento ora in Moto3: “Izan ha iniziato con me, così come Joan Mir o Augusto Fernandez. Guevara è un giovane che ha molto talento, è molto veloce. Non credo che Izan abbia avuto sfortuna in questa stagione, ovviamente ci si aspettava di più da lui, ma ha vinto un Gran Premio, dove era il dominatore assoluto e quello che gli è successo è la cosa più normale perchè quando è arrivato alla Coppa del Mondo, gli mancava l’esperienza e questo lo ha portato a commentare vari errori, ma è normale in un ‘rookie’. Quella che non è stata normale è quella di Acosta”.

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Raul Fernandez (foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Raul Fernandez (foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)

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