Quartararo, prova di forza. Ma Bagnaia è lì: analisi libere Algarve

A Portimao vola Quartararo, che chiude davanti alle Ducati. La Honda si affida a Pol Espargaro, ma sarà dura

Fabio Quartararo (Foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Fabio Quartararo (Foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Altro che appagato. A Portimao Fabio Quartararo ha fatto vedere, nelle prime prove libere del Gp di Algarve, di essere in palla. E il titolo di campione del mondo appena conquistato non lo ha saziato.

Missile Quartararo, Ducati all’inseguimento

Il francese è risultato come sempre la miglior Yamaha in pista, ma ormai è una regola. Solo lui riesce a far girare così la M1, andando oltre i grossi difetti di questa moto. Ancora una volta ha mostrato un ottimo feeling con il circuito portoghese e sarà davvero dura stargli davanti.

Lo sanno bene le Ducati, con Jack Miller e Pecco Bagnaia subito dietro ma comunque vicini in termini di prestazione pura. Soprattutto l’italiano è sembrato più in palla. La distanza da Quartararo è minima e dovesse continuare così sarà una bella lotta già a partire dalla pole. Con l’australiano terzo incomodo, che deve però riscattare le ultime opache prestazioni e dare un segnale forte ai vertici di Borgo Panigale, viste le aspettative ad inizio stagione.

Bene Mir, la Honda si aggrappa ad Espargaro

Ci si aspettava una Suzuki in risalita e Joan Mir ha dato un segnale in tal senso. L’ex campione del mondo è a soli tre decimi da Quartararo, con un passo che sembra molto buono anche in ottica gara. Meno bene Alex Rins ma ha margini di miglioramento.

La Honda, senza Marc Marquez, ha visto un Pol Espargaro comunque positivo ma ancora non al livello di Ducati e Yamaha. E’ tornato a far vedere buone cose il fratello Aleix, dopo settimane complicate con l’Aprilia. Passo indietro per Franco Morbidelli, il cui adattamento alla nuova M1 procede a rilento. Dopo Misano 2 ci si aspettava qualcosa di più e per ora è fuori dalla Q2. Inizio a rilento anche per le due sorprese italiane, Luca Marini ed Enea Bastianini, mentre fa impressione ancora una volta vedere lì in fondo Andrea Dovizioso e Valentino Rossi, alle prese con una M1 scorbutica.

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Pecco Bagnaia sulla Desmosedici ufficiale (Foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Pecco Bagnaia sulla Desmosedici ufficiale (Foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)