Verstappen-Hamilton e Ferrari-McLaren, che scintille: analisi libere Austin

E’ solo venerdì ma tra Hamilton e Verstappen sono cominciate già le prime scaramucce. La Ferrari costretta a inseguire le rivali per il terzo posto iridato

Max Verstappen e Lewis Hamilton (Foto di Bryn Lennon/Getty Images)
Max Verstappen e Lewis Hamilton (Foto di Bryn Lennon/Getty Images)

Si preannuncia un GP Usa davvero infuocato. Perché nel primo giorno di libere abbiamo già visto un duello vero tra Max Verstappen e Lewis Hamilton. E non solo per quanto riguarda il riscontro cronometrico.

Hamilton e Verstappen, quanta tensione

Sono già caldi Hamilton e Verstappen. Quanto successo in FP2, con i due a darsi fastidio, la dice lunga sullo stato d’animo attuale. Altro che tranquillità, la tensione è palpabile. In particolare l’olandese appare molto su di giri, anche per alcuni problemi tecnici avuti dalla sua Red Bull.

C’è da dire che Verstappen ha tanto di cui preoccuparsi. Le Mercedes sembrano avere decisamente qualcosa in più. Se nelle FP1 il ritmo è stato impressionante, i valori si sono livellati decisamente nella seconda sessione, quantomeno per quanto riguarda il giro secco. Ma sul ritmo gara le W12 appaiono ancora davanti alle Red Bull. E questo non può non rendere agitato il numero 33.

Hamilton è lì vicino a un positivo Valtteri Bottas, ma occhio anche a Sergio Perez, il migliore nelle FP2 e che non è sembrato anche in simulazione gara. Potrebbe essere lui l’uomo che non ti aspetti e che potrebbe decidere la sfida.

Ferrari veloce ma McLaren di più

Arrivati negli Usa, Lando Norris e Daniel Ricciardo si sono detti preoccupati dei miglioramenti in casa Ferrari. Intanto però chiudono la prima giornata davanti alle Rosse. Secondo e quinto tempo per i due, che hanno sfoderato con la McLaren anche un buon ritmo in vista di domenica.

La Ferrari ha faticato parecchio sulla simulazione qualifica, mentre per la gara è stata più costante del team inglese, senza avere quei picchi iniziali di prestazione che hanno sfoderato gli altri. E questo è un dato su cui a Maranello dovranno riflettere. C’è ancora modo per migliorare, ma i primi segnali non sono dei migliori. Charles Leclerc settimo e Carlos Sainz Jr. nono fanno pensare a una qualifica tiratissima domani per stare in Q3. E il rischio di sbagliare qualcosa così è molto alto. Partire domenica indietro potrebbe essere un bel problema.

Colpo Giovinazzi, occhio alle Aston Martin

Se c’è qualcuno che ormai da diverse domenica è sempre lì a lottare addirittura per un posto in Q3 è Antonio Giovinazzi. Sì, proprio il pilota italiano che sembra sempre più senza un sedile per la prossima stagione. Anche stavolta ha agguantato la top ten, mostrandosi decisamente più in palla di Kimi Raikkonen. Speriamo solo che si confermi domani e che domenica riesca finalmente a ottenere quel risultato che gli manca per convincere i vertici Alfa Romeo.

Almeno per una giornata si sono viste in alto anche le Aston Martin, con Lance Stroll sesto e un Sebastian Vettel quindicesimo sì ma, come il compagno di box, molto convincente sul passo gara. E questo deve preoccupare ancor di più la Ferrari.

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Charles Leclerc ad Austin (Foto di Mark Thompson/Getty Images)
Charles Leclerc ad Austin (Foto di Mark Thompson/Getty Images)