Due squadre non bastano più: Ktm ora vuole la terza

KTM ha in mente un terzo team in classe regina. Il numero crescente di giovani talenti spinge la casa austriaca al grande progetto.

Pit Beirer (getty image)

KTM sa come crescere i nuovi talenti per la classe regina. Ne sono un esempio lampante Pedro Acosta e Sergio Garcia, dalla Moto2 arriveranno Raul Fernandez e Remy Gardner, Brad Binder e Miguel Oliveira stanno portando importanti soddisfazioni anche se mancano di continuità. Un folto vivaio che spinge a pensare ad un terzo team MotoGP.

Pit Pierer porterà un quarto marchio nella classe Moto3 in collaborazione con il partner cinese CFMOTO e PrüstelGP nel 2022. Inoltre, Aspar Martinez e GASGAS gareggeranno per la prima volta nel Campionato del Mondo Moto2 oltre alla Moto3. E non si esclude la formazione di un terzo team in Top Class per il prossimo futuro, “perché portiamo così tanti talenti dalle due classi più piccole”, ha detto il CEO KTM a Speedweek.com. “Abbiamo negoziato con Lucio due anni fa, ma sembra essere un partner Honda molto fedele. Ecco perché non abbiamo mai avuto una conversazione approfondita”.

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Terzo team progetto a breve termine

Per il momento la priorità è ottenere buoni risultati con la squadra factory e il team satellite Tech3 di Hervé Poncharal. Ma alla prima occasione utile la casa austriaca vuole centrare questo sogno. “Non appena abbiamo la sensazione che i nostri due team siano stabili e che le prestazioni siano giuste, vogliamo davvero un terzo team MotoGP. Ma adesso non ho bisogno di un terzo team finché le nostre squadre faranno retromarcia nelle ultime due file, come a Misano”.

Suzuki e Aprilia ancora non hanno un team clienti, mentre Ducati dal prossimo anno schiererà otto moto in griglia. Carmelo Ezpeleta ha sempre espresso il desiderio di avere sei costruttori ognuno con un team satellite. Un progetto che ha inizialmente spiazzato KTM. “Per questo abbiamo fatto un passo indietro quando abbiamo notato che stava succedendo qualcosa con Avintia e Gresini – ha aggiunto Pit Bierer -. Ma ora vediamo la Ducati uscire con quattro squadre e noi con due per i prossimi due anni. Certo, ci sentiamo un po’ male informati. Perché ovviamente c’è un certo vantaggio quando hai quattro squadre sotto contratto”.

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