Schwantz, la sentenza su Marquez: “L’infortunio ti rimane in testa”

Schwantz parla di Marquez e del suo infortunio: “L’infortunio resta per sempre nella testa di un pilota”

Valentino Rossi e Kevin Schwantz (Foto Petronas)

Dopo il grande entusiasmo che ruota attorno a Marc Marquez per il successo arrivato a Austin, il secondo di questo campionato dopo il Sachsenring, al GP delle Americhe, ci pensa l’ex pilota motociclistico statunitense, detentore di un titolo mondiale, Kevin Schwantz a tirare il freno.

Per il campione texano, Marquez potrà ancora avere una lunga carriera davanti, magari collezionando ancora successi, ma non sarà mai più il pilota che abbiamo conosciuto prima di quel giorno sfortunato di luglio 2020 a Jerez: “L’infortunio resta per sempre nella testa di un pilota, puoi allontanarlo, magari evitare di pensarci, ma rimane anche quando il corpo è guarito. Il tempo e i risultati aiutano a tener buono quel pensiero, ma non a farlo andare via per sempre”.

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Schwantz su Marquez: “Tornare non è facile”

L’ex numero 34 conosce bene questi tipi di infortuni dato che un infortunio capitatogli al polso destro gli impedì dapprima di terminare la stagione 1995 e poi gli impose il ritiro dal motociclismo professionistico: “In Honda stanno già lavorando da tempo per mettergli a disposizione dall’anno prossimo la miglior moto possibile, anche in base alle sue indicazioni e alle sue nuove necessità“.

Kevin Schwantz, già dopo il Sachsenring si aspettava di rivedere un Marquez diverso, più competitivo come dimostrato in Germania: “Quando stai fuori tanto tempo non è facile ritrovare subito i risultati e anche Marc Marquez ci ha messo un po’. Dopo la vittoria in Germania, però, pensavo che potesse arrivare la svolta, ma così non è stato perché poi non ha ritrovato la stessa fiducia in ogni pista”.

Marc Marquez durante il GP delle Americhe che lo ha visto trionfare (Foto Getty Images)