Valentino Rossi fa una promessa: “Non farò come Michael Schumacher”

Valentino Rossi non seguirà l’esempio del suo collega campione Michael Schumacher: ecco perché non vuole comportarsi come lui

Valentino Rossi e Michael Schumacher
Valentino Rossi e Michael Schumacher (Foto Clive Rose/Getty Images)

Il futuro di Valentino Rossi dopo il ritiro, la sua seconda vita da non più pilota di MotoGP, è ancora tutto da scrivere. Ma una certezza, una sola, il Dottore ce l’ha già chiara in mente.

Cioè che non ha alcuna intenzione di seguire l’esempio del suo collega campione Michael Schumacher. Il Kaiser, appeso per la prima volta il casco al chiodo nel 2006, lasciando la Ferrari, dopo quattro anni, evidentemente sentendo la mancanza delle corse, si rimise in gioco con la Mercedes.

A volte (non) ritornano

Per il fenomeno di Tavullia non sarà così: la scelta di smettere è definitiva. Non si torna indietro. “No, io infatti ho cercato di continuare a correre fino a quando ne avevo”, ha messo in chiaro nella conferenza stampa al termine delle prove libere del Gran Premio delle Americhe. “Non penso che tornerò”.

Il fatto che ormai “non ne abbia più”, come dice lui, del resto appare più che evidente dal rendimento di questa stagione, dai risultati che stentano ad arrivare. E non per mancanza di volontà, di impegno o di applicazione.

“Stiamo cercando di fare di tutto”, ammette il nove volte iridato. “Sono più lento. Nel 2019 qui mi giocai la vittoria contro Rins: mi trovavo molto meglio a guidare. Ora faccio fatica ad andare forte come gli anni scorsi, quando affrontavo le curve con più velocità. Sono più in difficoltà con la moto”.

Valentino Rossi lento anche ad Austin

Anche ad Austin la musica non è cambiata: la prima giornata di prove gli ha portato in dote un diciassettesimo posto al pomeriggio e addirittura un ventesimo al mattino, sull’umido. “Non è stata una giornata bella: sono stato lento, specialmente sul bagnato, dove non ho aderenza in accelerazione”, spiega il numero 46. “Con l’asciutto va un po’ meglio, ma comunque non sono veloce: le condizioni sono critiche e io soffro sulle buche. Devo migliorare il passo”.

A queste difficoltà personali si aggiungono poi le condizioni davvero critiche del tracciato texano, lamentate anche dai suoi colleghi come potenzialmente pericolose: “La pista è bella e mi piace, come agli altri piloti, ma ci sono troppe sconnessioni e avvallamenti. Ci sono tantissimi cambi di direzione e di pendenza, che non sono naturali del terreno, ma sono stati creati dall’uomo. Glielo abbiamo detto cento volte che andrebbe rifatto l’asfalto”.

Valentino Rossi in pista sulla Yamaha Petronas nelle prove libere del Gran Premio delle Americhe di MotoGP 2021 ad Austin
Valentino Rossi in pista sulla Yamaha Petronas nelle prove libere del Gran Premio delle Americhe di MotoGP 2021 ad Austin (Foto Dorna)

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