Hamilton a Sochi fa 100, ma Verstappen è lì. Zampata Sainz: analisi gara

Grande vittoria di Hamilton in Russia, ma davanti a Verstappen, che limita i danni. Che podio per Sainz, mentre Leclerc emoziona ma manca la top ten

Lewis Hamilton durante il Gp di Russia (Foto di Peter Fox/Getty Images)

Una gara pazza, ma che gara. Il GP di Russia ha fatto emozionare, fino all’ultima curva. Merito del meteo sì, che ci ha messo lo zampino, ma anche delle tante sfide che la griglia di partenza aveva creato. La gloria però se l’è presa solo uno, Lewis Hamilton.

Una gara davvero sulle montagne russe quella del campione del mondo, che prima ha perso posizioni in partenza, poi è andato a rimontare terreno nei confronti di Lando Norris, prima della battaglia finale. Sembrava complicato riuscire a vincere, ma l’acqua ha di nuovo cambiato le carte in tavola e la decisione del connazionale di rimanere fuori lo ha premiato.

Cento volte Hamilton, ma che rimonta Max

Una vittoria storica, la centesima in F1, mai nessuno come Hamilton. Certo è che alla fine arriva sì una vittoria da record per Lewis, ma rimane l’amarezza per il fatto che alle sue spalle abbia chiuso il rivale, Max Verstappen, partito dall’ultima fila e che così ha limitato decisamente i danni in una domenica che poteva essere decisamente peggiore.

Sì perché per l’olandese non era andata come previsto la rimonta, fermatasi intorno alla settima posizione. Deve ringraziare la pioggia e gli errori altrui, perché così, anche in una giornata non al top, l’ha rimessa in carreggiata. C’è da capire come mai abbia faticato così tanto dietro a vetture decisamente inferiori.

Bello vedere anche la battaglia Mercedes-Red Bull fatta di tanta strategia, con Valtteri Bottas fatto partire in fondo per marcare Verstappen ma senza successo, con il finlandese quinto ma autore di una gara anonima. Così come è stato bello vedere a un certo punto Sergio Perez pressare Hamilton.

Sainz salva la Ferrari, ma McLaren va

Era partito come uno dei favoriti, ha chiuso comunque a podio Carlos Sainz Jr., che dopo il sorpasso al via sembrava aver indirizzato al meglio il GP per la Ferrari. E invece poi qualcosa è andato storto. Prima il graining che gli ha fatto perdere la posizione e secondi preziosi da Norris, poi la lotta con Valtteri Bottas gli ha rovinato i piani, prima del ribaltone finale che gli ha regalato un podio comunque meritato.

Avrebbe sicuramente meritato il successo Norris, di gran lunga il più forte di giornata, non solo per come ha gestito le gomme, ma soprattutto per la battaglia ingaggiata contro Hamilton. ha tentato disperatamente di rimanere in pista con le slick, ma poi si è dovuto arrendere alla pioggia, chiudendo ottavo, che è un magro bottino per quanto visto in pista.

Certo è che con il quarto posto di Ricciardo, la McLaren ha allungato di nuovo in classifica Costruttori sulla Ferrari, che ha sognato qualcosa di importante con Charles Leclerc, poi quindicesimo dopo un finale convulso. Anche il monegasco ha impressionato: ben 7 posizioni recuperate in un colpo alla prima curva, poi una gara sempre all’attacco, rovinata da un pit-stop lungo dopo il quale ha dovuto ricostruire praticamente tutto. Di carattere e rabbia ha recuperato, prima di tentare anche lui il colpaccio con le slick a pochi giri dal termine, ma senza successo. Ha emozionato sì Charles, ma peccato per i punti persi.

Carlos Sainz in pista (Foto di Clive Rose/Getty Images)

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