Sainz è il nuovo Barrichello? Ecco il parere dello spagnolo

Sainz sarà il prossimo Barrichello? Lo spagnolo rifiuta la qualifica e spiega il perché del vantaggio di Leclerc.

Carlos Sainz (©Getty Images)

E’ entrato in Ferrari sostenendo di avere un contratto alla pari con Leclerc, ma per molti era già un secondo. Di sicuro per Carlos Sainz  non deve essere stata una passeggiata entrare in un team che aveva appena triturato psicologicamente e messo alla porta un quattro volte iridato come Vettel per favorire il Predestinato, ma lui davanti alla stampa giustamente minimizza e a chi avanzava il paragone con Barrichello rispondeva: “Mi auguro proprio di non finire così”.

L’obiettivo iridato e le possibili tensioni

Al di là delle operazioni di maquillage per mostrare il Cavallino come un’isola felice, è chiaro che ad un certo punto la lotta tra l’iberico e Charles si farà dura. Già lo sta diventando, visto che a quanto pare, a Monza, al monegasco, pur restando il cocco di casa, sarebbe stato comunicato che non sarà più il riferimento tecnico della scuderia.

“Il mio target è il mondiale”, ha ribadito il proprio sogno il figlio d’arte adducendo alle migliori performance del vicino di box la maggior conoscenza di macchina e gruppo di lavoro. “Lui è qui da tre stagioni”, ha detto ai media spagnoli.

Senza fare mistero delle proprie armi, il #55 ha svelato di aver modificato il proprio stile di guida per abbreviare la familiarizzazione con il mezzo, copiando all’occorrenza le modalità al volante del #16.

“Voglio assorbire il più possibile dato che sa tutto dell’auto”, ha confidato con un occhio vispo e speranzoso verso il futuro. Un domani denso di novità tecniche che per Maranello potrebbe rivelarsi di rinascita.

“Ci stiamo focalizzando sulla monoposto del 2022 dallo scorso gennaio. Il 90% del tempo trascorso al simulatore è dedicato al progetto venturo. Non so gli altri, ma per quanto ci riguarda non stiamo lasciando nulla di intentato”, ha chiosato ottimista.

Carlos Sainz (©Getty Images=

Chiara Rainis