Morbidelli: “La MotoGP mi è mancata. Ho meritato la Yamaha ufficiale”

Dopo 5 GP di assenza, torna Morbidelli: “Ho lavorato tanto per essere qui. Pressione? No, solo dal prossimo anno”

Franco Morbidelli, al rientro a Misano (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Un ritorno atteso a lungo. A Misano Franco Morbidelli sarà di nuovo in pista dopo l’operazione ai legamenti del ginocchio, che lo ha costretto a saltare ben 5 GP.

Morbidelli, un rientro “sudato”

“Mi mancava tantissimo la MotoGP, il paddock, mi è sembrato si essere stato fuori tanto tempo”, ammette Morbidelli in conferenza stampa. “Ho cercato di lavorare nel miglior modo per tornare il prima possibile ed essere qui a Misano, pista che mi piace tanto e di cui ho ottimi ricordi. Ora mi sento bene, il ginocchio non mi da troppi problemi ma vedremo domani in pista”.

Un ritorno comunque abbastanza lungo che Frankie racconta così: “Ci siamo concentrati parecchio sull’infortunio, che non è particolarmente grave ma richiede tanto tempo. Ci siamo concentrati sul forzare sui tempi e l’obiettivo principale è che il ginocchio riesca a curvarsi. Abbiamo forzato su questo aspetto, tenendo d’occhio anche la condizione fisica nel complesso. Vedremo nel weekend quanto è stato buono questo lavoro”.

Inizialmente aveva annunciato di rimanere fuori solo tre gare, che poi sono diventate cinque. E Morbidelli fa mea culpa: “Siamo stati troppo ottimisti, poi con l’andare del tempo abbiamo capito che ci voleva più tempo. Colpa mia, siamo stati ottimisti. Domani vedremo, comincerò senza antidolorifici, poi in corsa capirò cosa mi servirà”.

Ritorno con tanti cambiamenti

Morbidelli che a Misano non avrà un rientro normale. Innanzitutto perché non sarà più nel team Petronas con una M1 2019 ma con team Yamaha ufficiale. E poi perché è stato annunciato il prolungamento del contratto fino al 2023.

Devo ringraziare Petronas, ho vissuto due anni e mezzo fantastici, ottenendo grandi risultati e ho avuto l’opportunità di portare in pista il mio potenziale”, ha subito puntualizzato l’italo-brasiliano. “Ora apro un nuovo capitolo col team ufficiale e mi sento alla grande. Ci sono già tante persone che conosco, c’è anche Quartararo. Sono felice di essere qui e di tornare a fare il lavoro che mi piace. E soprattutto con questi colori”.

Non ci sarà però con lui in questa avventura il suo capotecnico Ramon Forcada, ma Morbidelli spiega il perché: “Questo weekend e fino a fine stagione lavorerò con Galbusera, mi è piaciuto moltissimo lavorare con Ramon ma abbiamo deciso di non spostare troppe cose, visto che ci sono stati già tanti cambiamenti nei due team. Abbiamo tutti concordato che fosse meglio mantenere tutto il più fermo possibile. Poi in futuro vedremo”.

Morbido, un cambio meritato

Una promozione che sa di premio per quanto fatto vedere in questi anni. E Frankie lo sa: “Pensavo di meritarlo assolutamente e ho parlato apertamente con tutti in Yamaha e alla fine siamo qui. Non mi dovevano nulla ma io pensavo di meritarlo”.

Certo è che deve tutto anche alla fine traumatica del rapporto tra Yamaha e Maverick Vinales. E in conferenza stampa ci scherza anche su: “Ho pensato ‘Vi lascio un minuto da soli e cominciate a fare casino’. A parte tutto, ho seguito quello che accadeva da tifoso, è stato interessante e ha aggiunto un po’ di pepe al circo della MotoGP. Credo che per un fan sia stato anche bello da vedere, poi io sono arrivato nel team ufficiale e quindi è stato ancor meglio per me”.

E a chi gli chiede se ci sarà pressione nel lottare accanto a Quartararo, ora in testo al Mondiale, risponde così: “Quest’anno sono fuori dalla battaglia per il campionato, sto appena rientrando e lo faccio con una moto ufficiale, lo sarà il prossimo anno. L’obiettivo sarà battere tutti e non solo Fabio Quartararo. Lui ha dimostrato un grande potenziale, quindi sembra l’uomo da battere, ma vedremo l’anno prossimo”.

Franco Morbidelli in pista con la M1 del team Petronas (GettyImages)
Franco Morbidelli in pista con la sua M1 (Foto Getty Images)

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