Bagnaia trionfa “alla Dovizioso” ad Aragon: l’analisi della gara

Prima gara vinta in MotoGP per Bagnaia, che lotta alla grande con Marquez. Quartararo si gioca un jolly importante in chiave iridata

Bagnaia festeggia ad Aragon (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Grande spettacolo ad Aragon. Merito di Pecco Bagnaia e Marc Marquez, autori di una gara incredibilmente emozionante, che si è chiusa con il primo successo in carriera in MotoGP per il pilota piemontese.

Bagnaia, attesa finita

Era da inizio stagione che Bagnaia sperava di centrare la prima vittoria nella classe regina. E lo avrebbe meritato ben prima di oggi. Però il campione italiano ha avuto il merito di aspettare, soffrire e, nelle difficoltà, saper crescere.

Per Bagnaia è stato il weekend perfetto, con prove ben comandate, qualifiche dominate e una gara impeccabile. La difesa finale nei confronti di Marquez è emblematica della crescita avuta da inizio stagione: ha saputo gestirlo con intelligenza e lucidità, nonostante la fatica si facesse sentire. Ha controllato tutto davvero come un veterano.

Verrebbe da dire come il miglior Andrea Dovizioso, che di gare così contro Marc ne ha vissute tante. Lui però, se possibile, è stato ancora meglio. E non ce ne voglia il forlivese. Adesso che il ghiaccio è stato rotto, per Bagnaia si prospetta all’orizzonte il nuovo obiettivo: quello di rimanere ogni domenica lì davanti a lottare per il successo, o quantomeno per il podio. Ma di sicuro c’è che oggi, anche se era chiaro da tempo, è nato un nuovo campione. Ed è italiano.

Mir concreto, Quartararo si gioca il jolly

Terzo posto importante per Joan Mir, che rosicchia punti a un Fabio Quartararo che sbaglia partenza ma soffre con la sua M1 e chiude mestamente ottavo. Per fortuna i punti guadagnati in precedenza dal francese sono stati tanti, ma possiamo dire che un jolly se l’è giocato. E ora non sono ammessi altri passi falsi. Per Mir un passetto in avanti ma sperare nel grande recupero è ancora utopia.

Grande prova per Enea Bastianini, che dopo la top ten sabato ha preso una sesta piazza che certifica la crescita del talento italiano, finalmente a suo agio anche in gara con la Ducati. Ora anche a lui servirà un finale di stagione in crescendo. Così come Aleix Espargaro, che sta portando sempre più avanti l’Aprilia ma che manca ancora di qualcosa per lottare realmente ogni domenica per il podio.

Fa da contraltare il primo GP di Maverick Vinales sulla moto di Noale. Nei bassifondi fin dall’inizio, ma si sapeva che l’adattamento alla moto italiana sarebbe stato lungo. Forse un pizzico di competitività in più era auspicabile, ma se Espargaro la porta così, uno come Vinales può fare anche meglio. E il tempo è dalla sua parte. Mentre non lo è più per Valentino Rossi, penultimo ieri e penultimo oggi. Nel giorno in cui il suo pupillo Bagnaia centra la prima vittoria. Un passaggio di consegne? Sì. Ma che rabbia vedere il Dottore lì in fondo.

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Marc Marquez in sella alla Honda
Marc Marquez in sella alla Honda (Foto Gold & Goose / Red Bull)