SBK Francia, Rea ha chiesto la penalità a Razgatlioglu: Yamaha ironizza

C’è un video in cui si nota Rea chiedere a Riba di analizzare la manovra di Razgatlioglu. Da lì nasce la richiesta Kawasaki. Yamaha fa ironia.

Jonathan Rea
Jonathan Rea (immagine WorldSBK.com)

Ha sorpreso non poco la decisione degli steward di penalizzare Toprak Razgatlioglu dopo Gara 2 Superbike a Magny-Cours. Un provvedimento che, però, ha riguardato la Superpole Race disputata in tarda mattinata.

Essendo andato oltre i limiti della pista durante la lotta dell’ultimo giro contro Jonathan Rea, il pilota turco è stato retrocesso in seconda posizione. Il rivale della Kawasaki si è preso la vittoria e la distanza in classifica generale è diventata di 7 punti. Chiaramente stupisce la tempistica con la quale è stata presa la decisione, arrivata molte ore dopo la gara sprint.

Da un video pubblicato sul profilo Twitter ufficiale del WorldSBK si vede Rea andare dal suo capo tecnico Pere Riba al termine della Superpole Race, probabilmente proprio per segnalargli che Razgatlioglu è andato oltre i track limits. Sorprende che gli stewards abbiano emesso un verdetto addirittura dopo Gara 2.

In casa Yamaha non è stato preso per niente bene il ricorso fatto da Kawasaki per quanto successo in quell’ultimo giro. C’era stata una bella lotta tra i due piloti e Toprak non ha preso alcun vantaggio uscendo leggermente sul verde.

Paul Denning, team manager Yamaha, su Twitter ha così commentato l’accaduto: «Questa sanzione segue una protesta formale da parte del Kawasaki Racing Team, supponiamo dopo lo studio forense del filmato onboard. Qualsiasi infrazione è stata estremamente marginale e non è stata originariamente rilevata dalla Direzione Gara. Congratulazioni per la vostra “vittoria” ragazzi, meritatissima».

Razgatlioglu non si è eccessivamente arrabbiato, seppur sia rimasto stupito della vicenda: «La decisione mi ha sorpreso. Non sono particolarmente infastidito, sognavo tre vittorie nel weekend e tutti hanno visto che ho fatto tre ottime gare. Posso solo ridere della Kawasaki. Ho consegnato il trofeo nel loro box e ho sorriso, nessun problema. Li ho resi felici».